Haiti, incendio in un orfanotrofio: morti 15 bambini

Bruno Cirelli
Febbraio 17, 2020

Un incendio sarebbe divampato in un orfanotrofio gestito da un'associazione religiosa no profit a Kenscoff, Port-au-Prince, uccidendo 13 bambini. Secondo l'UNICEF, tra le vittime ci sarebbero anche bambini di pochi mesi.

Il presidente di Haiti, Jovenel Moise, venerdì ha twittato di essere "profondamente commosso" e ha ordinato ai funzionari di "adottare misure urgenti" per determinare la causa dell'incendio. Le fiamme hanno avvolto la casa per i bambini della Church of Bible Understanding di Port-au-Prince, ha spiegato Jennifer Melton, capo della protezione dei minori di Haiti per l'Unicef.

Haiti è rimasto infatti un paese poverissimo dove il 60% della popolazione sopravvive con meno di 2,50 dollari al giorno: è per questo che molte famiglie mandano i figli in orfanotrofio, pur non essendo questi ultimi veri orfani, per poter dar loro cibo ed istruzione.

Secondo alcune dichiarazioni le fiamme si sarebbero sviluppate dalle candele accese per mancanza di elettricità.

La "Chiesa della comprensione della Bibbia" - Church of Bible Understanding, che gestiva l'istituto - era già stata al centro di indagini per le condizioni disastrose in cui teneva altre due strutture per bambini abbandonati, riporta l'Associated Press. Ha notato che la struttura viene spesso definita orfanotrofio ma ad Haiti sono conosciuti come centri per bambini. Sul sito della Congregazione si legge che le case-famiglia di Haiti, attive dal 1977, sono parte di un "programma di educazione cattolica" e che servono circa 200 bambini, "molti dei quali stavano per morire quando li abbiamo presi in cura".

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