Il bio cresce in Europa: Spagna leader per superfici, Francia supera Italia

Bruno Cirelli
Febbraio 14, 2020

Ma ci troviamo ancora di fronte a significative incertezze politiche, che gettano un'ombra sull'industria manifatturiera. La Germania, che già ha registrato la crescita più bassa dopo l'Italia nel 2019 (0,6%) dovrebbe poi restare al penultimo posto con l'1,1% nel 2020 insieme alla Francia, con la stessa percentuale.

La Commissione, ha va precisato, ha invece sempre valutato negativamente "Quota 100", un'altra misura importante presa dal precedente governo italiano, e cara soprattutto alla Lega, che Bruxelles ha sempre considerato come una retromarcia sulla riforma delle pensioni. "I Paesi con un debito pubblico elevato", in primis l'Italia, "dovrebbero altresì rafforzare le proprie difese perseguendo politiche fiscali prudenti". "Pur essendo innegabile che i dati sul quarto trimestre dello scorso anno siano stati nel complesso deludenti, è ancora presto per valutare l'impatto dei recenti dati macroeconomici sulla crescita del Pil nel 2020", hanno affermato fonti del Ministero dell'Economia.

"Nel quadro di un rallentamento generale della crescita economica dell'eurozona, il rallentamento è più accentuato in Italia". I consumi privati e gli investimenti, in particolare nel settore dell'edilizia, continueranno a dare ossigeno alla crescita economica.

Il contesto esterno rimane problematico, ma la costante creazione di posti di lavoro, la forte crescita delle retribuzioni e una combinazione di politiche favorevole dovrebbero aiutare l'economia europea a restare su un percorso di crescita moderata. Ma nel contempo "questi fattori sembrano insufficienti per far accelerare la crescita".

Secondo i dati aggiornati della Fibl, in Europa il mercato dei prodotti provenienti da agricoltura biologica ha raggiunto il valore di 40,7 miliardi di euro, secondo solo al Nord America che conta 43 miliardi, e in crescita dell'8% rispetto al 2017. Inoltre Bruxelles segnala che "i rischi al ribasso sulla prospettiva di crescita restano pronunciati".

"Questa situazione - ha proseguito il commissario - verrà influenzata credo molto da condizioni esterne: c'è l'epidemia del coronavirus, e certamente le dinamiche commerciali tra Ue e Stati Uniti influiranno molto; e influiranno soprattutto nei due settori, quello manifatturiero e le esportazioni, che sono due pilastri delle economie tedesca e italiana". Le previsioni intermedie riguardano i livelli annuali e trimestrali del PIL e dell'inflazione per l'anno in corso e l'anno successivo per tutti gli Stati membri, nonché i dati aggregati a livello della zona euro e dell'UE.

Nelle stime economiche d'inverno, pervenute dalla Ue si legge: "Le indagini sulle imprese suggeriscono un lento avvio nel 2020".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE