Egitto, famiglia Zaki: picchiato per sapere dei suoi legami con Regeni

Bruno Cirelli
Febbraio 14, 2020

A Goito, ad esempio, è Enzo Cartapati che si sta adoperando affinché l'attenzione sull'omicidio di Giulio Regeni non venga meno e a tale proposito ha già invitato il Comune a promuovere iniziative in tal senso. Per questo è stato fermato alla frontiera.

Con il suo lavoro di ricerca Patrick interpreta una battaglia e un bisogno di libertà che vanno difesi: "anche per questo ci mobiliteremo insieme a sindacati, studenti, laici e religiosi durante la marcia, per chiedere di tutelare dei valori universali". Tra le domande che gli sono state poste, anche quella relativa ai suoi legami con i genitori di Giulio, per il quale anche Zaky aveva chiesto verità e giustizia in un post pubblicato su Facebook.

Pratica confermata anche da Amr, un ragazzo amico di Zaky e che lavora a Berlino, il quale in una testimonianza raccolta dall'Ansa ha raccontato di "essere stato rapito dalle forze di sicurezza statali in Egitto e interrogato per 35 ore". Il resto sono solo prese in giro. "Patrick, come Giulio, merita onestà e determinazione, non chiacchiere imbarazzanti e oltraggiose", insistono i genitori di Giulio. Non ho subito elettroshock ma sono stato picchiato, bendato e legato.

"Intanto ieri sera in Piazza Maggiore a Bologna - sottolinea Tarasconi - è stato lanciato un segnale di solidarietà con la richiesta precisa che la famiglia di Patrick sia messa a conoscenza delle sue condizioni di salute, che siano tutelati i suoi diritti e che sia messo nelle condizioni di potersi difendere".

Valeria Campagna
Valeria Campagna

"Dopo un giorno, senza cibo e sonno, mi hanno trasferito in un posto di polizia, dove hanno continuato a picchiarmi per settimane e solo dopo un mese di sofferenze, pagando i poliziotti, mi hanno trasferito nel carcere "Borg el Arab". "Dal 2016, di quel ragazzo italiano si parla su tutti i social media e anche Patrick conosceva il caso, se n'era interessato" risponde la donna. Di Maio afferma che "se si vogliono difendere i diritti umani e si vuole la verità su Giulio Regeni non si può prescindere da una relazione con l'Egitto", che è "cruciale per la stabilità del Mediterraneo".

Il giovane arrestato e torturato ancora in carcere al Cairo. Il giovane vive una condizione di isolamento mentale e, nel nuovo carcere, la madre e la sorella hanno potuto vederlo solamente a distanza.

Quanto alla vendita di navi da Fincantieri alla Marina egiziana, il ministro aggiunge che "sulle fregate Fremm il governo non ha preso alcuna decisione".

La procura egiziana ha ordinato per lo studente una custodia cautelare iniziale di quindici giorni, in seguito alle accuse che vanno dall'incitamento alle proteste alla diffusione di notizie falsi atte a danneggiare lo Stato. Tra tutte le dichiarazioni degli altri Stati, sono le parole del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a esercitare una certa pressione su Al Sisi: "L'Egitto deve liberare immediatamente Zaki, i rapporti con l'Unione europea dipendono dal rispetto dei diritti umani".

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