Rivedi Sarri e il caso del botta e risposta con Poste Italiane

Rufina Vignone
Febbraio 13, 2020

Il presidente Andrea Agnelli, Maurizio Sarri e Fabio Paratici hanno tirato le somme sul momento negativo della Juventus, confrontandosi sulle vie d'uscita e su come non destabilizzare l'ambiente.

Nella giornata di oggi l'allenatore bianconero è stato protagonista della consueta chiacchierata della vigilia con i giornalisti in vista della partita di Coppa Italia col Milan. Ora anche Poste Italiane che si scaglia contro le dichiarazioni dell'ex Napoli. Quindi se si parla di linee generali, siamo allo stesso livello che avevamo programmato. E' chiaro che io debba essere bravo a farlo ma io in campo sono lontano e spero che qualcuno mi aiuti a risolvere queste situazioni che vengono fuori in questo periodo ma era l'inciso di una risposta più ampia ad una domanda ben precisa. Poi, a volte, quando ci sono le prestazioni negative rimani sorpreso valutando quanto proposto in allenamento. E ha aggiunto: "Lo aspettiamo per constatare di persona il nostro lavoro quotidiano, in una delle nostre 15 mila sedi operative".

Tifosi e appassionati di calcio si sono schierati sui social dalla parte del tecnico. "Lo sono sempre. Se non lo fossi, sarei andato a lavorare alle Poste". E a proposito di futuro c'è già chi ipotizza i nomi dei possibili successori: dal clamoroso ritorno di Allegri alla suggestione Guardiola, solo accarezzata l'estate scorsa. All'interno la valutazione è che siamo in linea con quello che ci siamo detti, siamo arrivati a febbraio in piena competizione in tutte le manifestazioni in cui siamo dentro.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE