Migranti, l'Italia richiede alla Libia le modifiche sul memorandum

Bruno Cirelli
Febbraio 13, 2020

Ci hanno riferito che l'acqua sta entrando nella barca e ci sono già persone in mare. E' questo l'allarme lanciato dalla piattaforma Alarm Phone che sul profilo twitter ha scritto che queste persone sono fuggite dalla Libia. Abbiamo informato le autorità alle 4.24, ma nessuno ha preso sufficiente iniziativa. "Le persone hanno bisogno di aiuto immediatamente!", ha fatto sapere il servizio. "Dopo ore di chiamate a tutti i numeri della cosiddetta Guardia costiera libica - si legge in un tweet di Alarm Phone - ora siamo riusciti a parlare con un rappresentante che ci ha detto che la Libia non ha ancora avviato le operazioni di salvataggio perché i centri di detenzione sono pieni e serve una soluzione".

Le 80 persone salvate dall'equipaggio della Aita Mari si trovavano alla deriva a bordo di un'imbarcazione in condizioni precarie. Era stato sempre Alarm Phone a dare l'allarme ed era appunto intervenuta la nave spagnola.

Roma - Migranti, l'Italia richiede alla Libia le modifiche sul memorandum. Ieri, domenica 9 febbraio, è stata inviata alle autorità libiche la proposta italiana che rivede e aggiorna il Memorandum bilaterale del 2017 per la cooperazione in campo migratorio. La Farnesina sostiene che gli obiettivi "dovranno essere raggiunti, nelle intenzioni italiane, anche attraverso il consolidamento dell'azione delle Organizzazioni delle Nazioni Unite, in particolare Unhcr e Oim, in Libia".

Come ha reagito al contenuto della nota il governo (si fa per dire) di al Serraj?

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