La leader Sinn Fein McDonald: io la prossima premier d'Irlanda

Bruno Cirelli
Febbraio 13, 2020

Le preferenze successive sono destinate a penalizzare il partito di McDonald a vantaggio di quelli di Martin e Varadkar, ma la leader Sinn Fein, dopo aver definito "rivoluzionario" l'esito del voto, ha fatto sapere di voler cercare di rompere l'ostracismo contro la sua formazione: candidandosi alla guida di un esecutivo di minoranza con tutta la sinistra in caso di stallo, senza tuttavia escludere neppure come subordinata un ipotetico accordo col Fianna Fail. Escono indeboliti i due partiti storici di centro-destra: il Fianna Fail e il Fine Gael. Con il Sinn Fein di Mary Lou McDonald - la leader 50enne subentrata a Gerry Adams e protagonista del cambio generazionale che ha portato quello che fu il braccio politico della guerriglia dell'Ira da forza di riferimento della trincea repubblicana nel solo Ulster a partito competitivo pure a Dublino - che avanza al 22,3%.

Dietro le quinte sono già partite le trattative politiche. Il metodo di scrutinio è complesso e la composizione del legislativo sarà nota solo dopo il conteggio totale, che potrebbe richiedere diversi giorni. Il nodo è superare quota 80 seggi e garantirsi la maggioranza assoluta in Parlamento.

Un cambio di direzione quindi anche per l'Irlanda, che per 90 anni è stata guidata sempre dagli stessi due partiti conservatori: il Fine Gael guidato dal primo ministro uscente, e il Fianna Fail, guidato da Micheal Martin. "Ascolto la gente e rispetto le sue decisioni".

Il tutto nel quadro d'un Paese che, commenta all'ANSA da Dublino il politologo Aiden Corkery, mostra di voler guardare in primis ai suoi "molti problemi interni" e alle disuguaglianze che imperversano malgrado il rilancio della crescita del Pil.

"L'Unione europea deve prendere una posizione sull'Irlanda, come ha sostenuto la riunificazione della Germania". Lo stesso sondaggio ha rivelato che il 65 per cento vorrebbe un aumento della spesa per i servizi sociali.

Il Sinn Féin, con il suo nuovo volto ripulito dall'ombra dell'IRA, ha portato a casa il risultato e si è piazzato primo alle elezioni politiche. Molti giovani non possono comprare casa, e gli affitti sono tra i più alti al mondo. Centinaia di pazienti aspettano sulle barelle di essere ammessi al pronto soccorso, mentre l'attesa per una visita specialistica può durare anche anni.

Questo articolo è uscito sul settimanale britannico The Economist.

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