Ancelotti: "L'esonero al Napoli? Ho chiesto a De Laurentiis se era sicuro"

Rufina Vignone
Febbraio 13, 2020

Carlo Ancelotti, allenatore dell'Everton, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui spiega i motivi del suo addio al Napoli: "Sono andato a Napoli perché, dopo nove anni all'estero, avevo voglia di tornare in Italia e Napoli mi sembrava una piazza interessante".

Dopo una partenza accettabile, infatti, il Napoli è sparito pian piano dal campo nonostante avessero potuto e dovuto portarsi in vantaggio. Le rivalità fra le squadre poi sono sportive e questo, come nel caso di Liverpool ed Everton, permette che ci sia un clima più rilassato. Vivere a Napoli è una delle cose più belle che ti possano capitare.

Lavorare in Inghilterra? Se uno è abituato al calcio italiano, trova un altro mondo. Qui c'è un ambiente diverso.

Cosa mi ha dato fastidio? Perché mi conoscevano " Su Klopp:"Ottimi, ci conoscevamo già. Nessun pareggio. Se consideriamo, inoltre l'andamento della sola Serie A, notiamo che su 8 gare sono solo 3 le vittorie, con una percentuale di successo, quindi, del 37,5%. Mi trovo bene perché non amo le città formali. Se tu mi dici "Devi usare la frusta!", è sbagliato, è sbagliato.

"De Laurentiis mi ha detto: ho deciso di cambiare". Il club ha grandi ambizioni di essere competitivo in Premier League e in Europa. Infine sul derby della Madonnina vinto in rimonta 4-2 dall'Inter. Come a Milano tra Milan e Inter. "Di britannico c'era l'atmosfera fantastica di San Siro", conclude Ancelotti.

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