Scomparsa Morbidelli, il cordoglio di Matteo Ricci

Rufina Vignone
Febbraio 12, 2020

E' deceduto Giancarlo Morbidelli, imprenditore e progettista pesarese, che ha segnato la storia del motociclismo nazionale e internazionale.

Giancarlo Morbidelli è morto e la sua Pesaro piange uno dei 'giganti' delle moto. Il proprietario dell'omonima casa costruttrice di moto si è spento tra l'affetto dei propri cari, dopo aver asciato impresso nella storia il proprio nome. A lui si deve l'impiego del motore a scoppio nelle due ruote e la creazione di modelli unici nel loro genere.

"Giancarlo Morbidelli, grande imprenditore della nostra provincia, rappresenta una leggenda per tutti gli appassionati di moto". Morbidelli è mancato nel primo pomeriggio di lunedì 10 febbraio, all'ospedale di Fano, ricoverato dopo una lunga malattia. Lascia l'adorata moglie Augusta e i due figli Gianni e Letizia. Un uomo costruitosi partendo dal nulla: Morbidelli proveniva da una famiglia contadina, ma grazie alla sua dedizione ed al suo impegno degli anni '50 fondò la sua azienda che in prima battuta si occupava di riparazione di macchinari per la lavorazione del legno ma anche di raccolta di moto d'epoca per passione, a cui aveva riservato un apposito e piccolo spazio.

Giancarlo ha saputo dare grandissimo lustro alla città, capace negli anni '70 di costruire motociclette da competizione che hanno conquistato poi, in 12 anni di attività, ben 4 titoli mondiali, facendo conoscere Pesaro in tutto il mondo. Per il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, "perdiamo un genio assoluto della meccanica". "Con talento, coraggio e capacità uniche è stato capace di rivoluzionare il mondo del motociclismo e dei motori pesaresi, veicolandole con passione e grandi traguardi raggiunti a livello mondiale. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore", conclude Ricci. Per Morbidelli hanno corso e vinto piloti del calibro di Paolo Pileri, Pier Paolo Bianchi e Mario Lega, nonché Graziano Rossi.

Negli anni '90 realizzò una piccola serie di moto 850cc a otto cilindri a "V" che ebbe un grande successo.

Nel 1999 Morbidelli ha ultimato un Museo, con una copertura di circa 3.000 mq ed un'esposizione di circa 350 motociclette, costruite a partire dal primo decennio fino agli anni '80-'90 del secolo scorso.

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