L'Inter vince contro Beckham in tribunale: Inter Miami costretto a cambiare nome

Rufina Vignone
Febbraio 12, 2020

Anche perché i nerazzurri avevano già giocato d'anticipo costringendo adesso l'Inter Miami a correre ai ripari.

La legge ha riconosciuto infatti le ragioni dell'Inter nei confronti della quasi omonima Inter Miami, club fondato nel 2018 dall'ex calciatore inglese David Beckham e da altri soci e che insieme al Nashville rappresenta una delle due nuove franchigie che prenderanno parte alla stagione 2020 della Major League Soccer, il massimo campionato nord americano che avrà inizio tra meno di tre settimane.

Una disputa che nasce dalla contestazione da parte del club milanese dell'utilizzo del nome "Inter" da parte della società di Miami.

Dopo il derby il club di Suning ottiene un'altra vittoria, stavolta nelle aule di tribunale: per il suo esordio in MLS, previsto per il 1° marzo a Los Angeles, il club di Beckham potrebbe dover cambiare nome. Nek 2014, l'Inter ha presentato all'organo competente statunitense una richiesta di registrazione del nome come marchio esclusivo. La nuova franchigia di Beckham in passato si era rifiutata di abbandonare l'abbrevazione, sostenendo che "Inter" fosse un termine generico.

Gli avvocati della lega più importante degli Stati Uniti e del Canada dovranno dunque difendere meglio le loro argomentazioni.

In particolare, secondo quanto riportato da "law.com", lo "United States Patent and Trademark Office" ha rilevato che la tesi dell'MLS secondo cui ci sono diversi club in tutto il mondo utilizzano il termine "Inter" nel loro nome, non è stata sufficiente a dimostrare che l'MLS stessa avesse una valida proprietà proprio nel nome "Inter".

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