Juventus, Sarri si gioca la panchina: le ultime

Rufina Vignone
Febbraio 12, 2020

Maurizio Sarri stempera con una battuta il clima pesante che si è creato attorno alla sua Juve dopo la sconfitta di Verona, la terza in campionato, la quarta se si considera quella in Supercoppa.

Sul piatto ci sono stati ben quattro nomi, tutti più o meno importanti e di caratura internazionale, che potrebbero servire a giugno per rinforzare il reparto difensivo, al momento la zona del campo dove la squadra ha maggiormente bisogno di innesti di qualità e al più presto per aumentarne la potenza. Dall'andata della semifinale di Coppa Italia con il Milan fino allo scontro diretto con l'Inter in campionato, passando per gli ottavi di finale di andata con il Lione. Anche se a Torino conta solo vincere e su questo si misurerà il lavoro del tecnico, non per la stagione in corso ma per quelle che verranno, in virtù di un contratto che avrà scadenza nel 2022.

Il momento è delicato in casa Juventus e Andrea Agnelli prende in mano la situazione in prima persona invitando Maurizio Sarri a cena.

Un gesto che sottolinea l'unità di intenti di tutto l'ambiente, forse anche fatto per mettere a tacere le numerose indiscrezioni circolate nella giornata di ieri che vedevano come possibile la clamorosa opzione di un esonero per riportare Massimiliano Allegri sulla panchina dell'Allianz Stadium. Se uno mi chiede se ci sono dei leader che mi possono aiutare, io rispondo spero che mi aiutino. E' un inciso di una frase molto più ampia in risposta a una domanda più precisa. Questa squadra non è strutturata per il gioco di Sarri come noi lo immaginavamo: nessuno pretendeva una fotocopia del Napoli, ma il sarrismo non si adatta alle caratteristiche di questi giocatori.

Capitolo formazione anti Milan: si rivede Buffon, portiere di Coppa (Italia).

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