Coronavirus, donna fugge dall’ospedale in Russia dov’erano in quarantena: "Era una gabbia"

Bruno Cirelli
Febbraio 12, 2020

Per sicurezza i medici hanno deciso di ricoverarla e nonostante fosse risultata negativa ai test del coronavirus, l'hanno trattenuta (come da prassi) in osservazione per due settimane. Ma dopo due giorni "d'isolamento" ha 'scassinato' la serratura magnetica ed è scappata. La polizia l'ha successivamente interrogata a casa, ma non sono state riportate accuse.

Una delle due, 32enne, è 'evasa' dalla clinica Botkinskaya di San Pietroburgo dove era stata posta in quarantena poiché si era presentata lamentando un mal di gola. "Era una gabbia, non capisco perché avrei dovuto rimanere", ha raccontato al Moscow Times. "Noi invece eravamo in uno stato totale di isolamento: nessun contatto tra di noi e nessun contatto con l'esterno eccetto i dottori". "Prima ho disegnato una mappa e fatto un piano dettagliato". "La nostra Costituzione garantisce la libertà, non capisco perché dovevo stare in gabbia in ospedale", ha dichiarato al giornale. Quando è calata la sera e il personale medico ha abbassato la guardia, ho messo in cortocircuito la serratura magnetica nella mia stanza di contenimento e ho aperto la porta.

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