Testata a un portiere: Daspo all'arbitro

Rufina Vignone
Febbraio 11, 2020

Ma non è stato un giocatore avversario, bensì l'arbitro.

L'episodio risale al primo febbraio scorso sul campo di Mogliano, fra il Borgo Mogliano e il Montottone Grottese, campionato di Seconda categoria.

A seguito degli accertamenti svolti dall'Arma dei carabinieri incaricata del servizio di Ordine pubblico e della conseguente informativa alla Procura della Repubblica di Macerata, il Questore Pignataro, preso atto di quanto accaduto, ha emesso nei confronti dell'arbitro, Antonio Martiniello, 31enne di origini napoletane, un provvedimento di Daspo della durata di un anno. Un anno senza calcio, senza poter assistere a incontri di serie A, B e C, nonché alle partite della Nazionale e i match internazionali. Il calciatore è stato soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale di Macerata, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di alcuni giorni. Secondo la Questura di Macerata si tratta del primo provvedimento di Daspo adottato in Italia nei confronti di un arbitro di calcio, "figura che per sua natura dovrebbe essere di esempio per tutti di un corretto comportamento sportivo, soprattutto per le migliaia di giovani impegnati nei campionati di calcio italiani di ogni categoria".

In particolare quel pomeriggio il portiere Matteo Ciccioli, 38 anni, è stato espulso a pochi minuti dalla fine della partita. Sembra che il cartellino rosso sia stato tirato fuori dall'arbitro dopo che l'estremo difensore della squadra di casa gli aveva detto: "Sei stato vergognoso", ma su questo punto le testimonianze sono discordanti. Che tuttavia non gli è bastata per evitare il Daspo.

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