Processo a Salvini per Gregoretti, la Lega fa un passo indietro

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 11, 2020

"Il mio maestro, il professor Coppi, mi ha insegnato che la legge è uguale per tutti, ma i giudici no".

"Salvini non ha commesso alcun reato: rallentare lo sbarco in attesa della redistribuzione dei migranti non è sequestro di persona".

"Tutti - ha detto ancora Bongiorno - non fanno che chiedere se salveremo o non salveremo Salvini". "Io spero davvero - sostiene la parlamentare leghista - che Matteo Salvini decida di non avallare la linea dell'autorizzazione a procedere nei suoi confronti". La Giunta delle immunità del Senato sta per entrare nel merito della vicenda Open Arms dopo la richiesta di autorizzazione avanzata stavolta dal Tribunale dei ministri di Palermo: il calendario prevede entro il 17 febbraio una possibile audizione di Salvini o l'invio di una sua memoria difensiva; il 18 il presidente della Giunta, Maurizio Gasparri (Forza Italia), come relatore illustrerà la sua proposta; nei giorni successivi è previsto il dibattito e il 27 febbraio il voto finale che comunque dovrà arrivare entro il 3 marzo, cioè 30 giorni dopo la trasmissione degli atti. "E il Senato - evidenzia la Bongiorno - su questo aspetto fondamentale è l'unico giudice altrimenti da domani sarà la magistratura a stabilire se un atto politico è di interesse pubblico". La strategia della vittima, su cui Salvini aveva puntato tutto prima delle elezioni regionali, è stata messa in discussione dalla sconfitta in Emilia Romagna e ora Salvini potrebbe realizzare che andare a processo "insieme a 60 milioni di italiani", come da lui più volte affermato, potrebbe mettere in serio pericolo la sua ascesa a palazzo Chigi. Per prima cosa prenderà la parola la senatrice Erika Stefani, che illustrerà il voto della Giunta dello scorso 20 gennaio, quando i leghisti votarono per mandare Salvini a processo dietro esplicita richiesta del leader.

Gregoretti senato Salvini
Matteo Salvini in Senato

"Il mio timore - chiarisce l'ex ministro - non è l'esito del processo ma i tempi". L'idea che un uomo possa rimanere per anni e anni a processo non dovrebbe piacere a nessuno. La strada giusta non è rinunciare alla valutazione sull'interesse pubblico: "compete solo al Senato". Però, questo rischia di non succedere. Inoltre, aggiunge, "I tempi potrebbero essere lunghissimi e c' è il problema di restare bloccati per anni, ostaggi del processo".

Su Matteo Salvini pende l'accusa di sequestro di persona.

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