Martina Rossi, chiesta la condanna a 3 anni per i due imputati

Bruno Cirelli
Febbraio 11, 2020

E' corsa contro il tempo davanti alla Corte d'appello di Firenze per evitare l'estinzione del processo per la morte di Martina Rossi, la ventenne che studiava a Genova ma che trascorreva lunghi periodi a Imperia con il padre Bruno Rossi e la madre Franca Murialdo, morta precipitando dal balcone di un hotel a Palma de Maiorca nel 2011.

Oggi in udienza la procura generale di Firenze ha chiesto di condannare i due imputati a tre anni: una pena dimezzata, visto che uno dei due reati contestati è stato prescritto.

Da evidenziare - come si evince anche su FanPage - che l'accusa di tentato stupro di gruppo potrebbe andare in prescrizione (agosto del prossimo anno).

Reato che costituisce la sola accusa rimasta a carico dei due imputati, Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, entrambi di Arezzo, perché l'altra imputazione - morte in conseguenza di altro reato - è andata in prescrizione durante la stesura della sentenza di primo grado (emessa il 14 dicembre 2018) ed è stata dichiarata formalmente prescritta alla prima udienza del processo d'appello nel novembre 2019. Se le modifiche previste dalla riforma della prescrizione, in base al testo del Guardasigilli Alfonso Bonafede - entrato in vigore il primo gennaio - fossero state già legge, il primo reato (morte come conseguenza di altro delitto) non si sarebbe estinto per prescrizione. Il reato per il quale si procede adesso, la tentata violenza sessuale, cadrà in prescrizione nell'agosto del 2021.

Il processo, con le discussioni delle parti civili e delle difese, riprenderà il 17 febbraio. "Ma è la politica che dovrebbe intervenire in queste materie e trovare la giusta soluzione". Era una ragazza felice, era in vacanza. A mia figlia hanno fatto del male. "Due ragazzi strafatti hanno allungato le mani e poi lei è volata giù da un balcone".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE