La Svizzera organizza referendum per rendere illegale l’omofobia

Bruno Cirelli
Febbraio 11, 2020

La Svizzera si schiera contro l'omofobia: voto storico al referendum sulla nuova legge che reprime e punisce la discriminazione delle persone sulla base del loro orientamento sessuale.

I voti a favore sono stati 1.413,609, mentre l'opposizione è stata sconfitta raggiungendo il 36,9% dei consensi (827.361).I risultati hanno mostrato come il fronte dei No fosse più radicato nelle zone rurali della Svizzera centrale e orientale, mentre i tassi più alti di approvazione sono stati registrati nelle regioni e nelle aree urbane di lingua francese e italiana.

Contro la sopracitata legge, l'Unione democratica federale (Udf), piccolo partito di matrice cristiana conservatrice, e la sezione Giovani dell'Unione democratica di Centro (Udc, destra nazionalista), avevano lanciato il referendum invocando la libertà d'espressione.

Svizzera manifesti elettorali sul referendum contro l’omofobia
Svizzera manifesti elettorali sul referendum contro l’omofobia

I sostenitori delle mosse parlamentari affermano che i miglioramenti alle leggi svizzere contro il razzismo sono necessari e non impediranno il legittimo dibattito pubblico, a condizione che non si allontani dal fomentare l'odio o la discriminazione. "Continueremo a difendere i valori cristiani", ha dichiarato il presidente dell'Udf, Hans Moser, battuto alle urne.

"Oggi non sono solo i diritti di lesbiche, omosessuali e bisessuali a essere rafforzati, ma quelli di tutte le minoranze", ha esultato la co-presidente dell'Organizzazione svizzera delle lesbiche, Salome Zimmermann, citata dall'agenzia di stampa elvetica Keystone-Ats.

L'affluenza per entrambe i quesiti ha superato il 40%: alla domanda circa discriminazione e incitamento all'odio basati sull'orientamento sessuale hanno risposto 2.240.970 persone (40,9%) e alla domanda sugli alloggi più accessibili hanno risposto 2.243.758 cittadini (41%). Ma ristoranti, alberghi, trasporti o cinema non potranno rifiutare l'accesso di qualcuno per il suo orientamento sessuale. A Zurigo, invece, i favorevoli erano il 63,5%. Sono escluse dall'applicazione penale, però, le conversazioni familiari, tra gruppi di amici o le chiacchierate nei caffè.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE