Accoglienza migranti, il Viminale autorizza l’aumento dei rimborsi

Bruno Cirelli
Febbraio 8, 2020

Come riportato dall'agenzia stampa Ansa, "Il ministero ha studiato il dossier e - in seguito a un parere chiesto all'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione - ha inviato una circolare ai prefetti per indicare che potranno essere aumentati i rimborsi per ogni migrante accolto". Troppo esiguo lo stanziamento del ministero, sceso nell'estate del 2018 da 35 a 19-26 euro al giorno a migrante.

Il tutto accompagnato da una frase: "Dopo aver riaperto i porti, il Governo riapre i portafogli degli italiani aumentando i soldi per chi accoglie i richiedenti asilo. Vergogna!". L'ex ministro aveva parlato di risparmi fino a un miliardo e mezzo di euro per effetto dei tagli decisi con le nuove Linee guida degli appalti per i servizi di accoglienza definite con l'Anac nel 2018, che prevedono 6 bandi-tipo in base alla grandezza dei centri: 150 posti, 300, 600, 900, 1000 e accoglienza "individuale". Quest'ultimo riguarda tutti coloro che sono ospitati negli appartamenti e che rappresentano l'80% dei soggetti ad oggi inseriti nel sistema. A sancirli una circolare indirizzata ai prefetti in arrivo dal Viminale che ha fatto leggermente lievitare la cifra a disposizione per la gestione giornaliera degli immigrati.

Contro la decisione del Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese di aumentare nuovamente la diaria pro capite per i migranti, è prontamente intervenuto il suo predecessore, il leader della Lega Matteo Salvini. Non fanno più gola, vista l'esiguità delle risorse statali stanziate a fronte dei servizi richiesti. Non si torna ai 35 euro a migrante, ma il rimborso potrà crescere rispetto all'importo fissato da Salvini. E dunque viene fissata anche la regola secondo la quale "le Prefetture possono individuare alcuni operatori economici da consultare (almeno cinque) selezionando l'offerta migliore a condizione che non siano modificate in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto". L'aumento delle cifre per chi prenderà gli incarichi renderà più appetibile la partecipazione al bando. E se si verifica che un prezzo d'asta è sottostimato, "si potrebbe procedere a variare" le singole voci che compongono il costo medio.

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