Sanremo: Coletta, nessuna censura su Waters

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 6, 2020

Per la tv pubblica l'unico a esporsi è il direttore di Rai1 Stefano Coletta: "Le scalette ammettono possibilità di variazione. Penso non avesse bisogno d'altro". Ora, è vero che le scalette si cambiano, ma raramente si cambiano dopo che in conferenza stampa il giorno prima si è annunciato un messaggio come è successo all'ex bassista e cantante dei Pink Floyd. Infine citava una delle sue canzoni più recenti (Waiting for her, contenuta nell'album Is this the life we really want?) ispirata a una poesia dell'intellettuale palestinese Mahmoud Darwish.

E allora cos'è successo?

Nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina, in cui è stato annunciato l'ordine di esibizione della seconda serata di Sanremo 2020, è stato trattato anche il tema dell'intervento di Roger Waters in programma per ieri sera ma che, come abbiamo visto, non è stato mandato in onda. Perché al di la della versione della Rai ("la decisione è stata presa per motivi di scaletta") i motivi sarebbero altri. E nemmeno le affermazioni più dire, quelle secondo cui "gli israeliani stanno facendo ai palestinesi quello che i nazisti hanno fatto agli ebrei". Parole naturalmente intollerabili per gli israeliani. Il rocker, che nega i diritti di Israele, e considerato antisemita, non sarebbe stato gradito per la grande visibilità che avrebbe avuto nell'evento televisivo più seguito d'Italia.

Ecco qui il punto.

Atteso un videomessaggio poi sparito dalla diretta, giallo al Festival.L'organizzazione ha ritenuto che il monologo della Jebreal non avesse bisogno di prologo.

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