Sanremo 2020: per il giornalista Vincenzo Mollica sarà l'ultimo Festival da inviato

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 6, 2020

La settantesima edizione del Festival di Sanremo 2020 sarà per lui l'ultima da inviato della Rai. La Rai però gli ha concesso una proroga di un mese per permettergli di presenziare all'Ariston nella settimana dal 3 al'l'8 febbraio quando i 24 big in gara si sfideranno per la vittoria. Un regalo, da parte dell'AD Fabrizio Salini e del Direttore del Tg1 Giuseppe Carboni, che hanno subito accolto una scherzosa e determinata campagna di Fiorello per farmi seguire questo ultimo Festival per il Tg1. "Non solo - ha svelato - questo mi permetterà di compiere il 25 febbraio i miei 40 anni di Tg1, prima di lasciare la redazione il 29 febbraio".

Vincenzo Mollica infatti è un volto storico del TG1, è come la storia racconta, il giornalista ha partecipato come inviato per la prima volta al Festival proprio nel 1981 e grazie al prolungamento del contratto, Mollica può festeggiare i suoi 40 anni di carriera, chiudendo in bellezza la sua lunga e ricca esperienza lavorativa. Alla domanda su quale pensa sarebbe una perfetta prima direttrice artistica risponde 'Sophia Loren, che ama la musica e canta meravigliosamente" e su cosa si auspica per il pubblico che non lo vedrà più in tv: "Che la televisione recuperi la buona educazione. "Fui assunto dal primo direttore del Tg1, Emilio Rossi, che fu per me un grande maestro, mi insegnò molto bene come doveva comportarsi un giornalista del Tg1 e le relative responsabilità". Secondo lui da allora lo spirito principale del Festival è rimasto lo stesso, ovvero quello di essere una festa nazional-popolare che unisce il Paese. "Nacque a metà anni '90". Fu un'idea mia e del producer che era con me. Perché Baudo non voleva assolutamente collegamenti dal teatro che svelassero la scenografia. Lì ho vissuto momenti indimenticabili: Lucio Dalla insieme a Pavarotti, un duetto di Orietta Berti e Laetita Casta sulle note della marsigliese e naturalmente le interviste a tutti i conduttori. Compreso Panariello che annunciò che si ritirava dal festival mettendo tutti in allarme. Il suo garbo ne faceva uno dei candidati naturali ad entrare, con il Festival di Sanremo, nelle case di tutti gli italiani. "E ormai si raduna una folla sotto il balconcino, come se fosse un prespettacolo". "Poi - ha rivelato Mollica - capì quando gli parlai di Domenico Modugno". Un pupazzo che Mollica doppia e che è parecchio più impertinente rispetto al suo abituale carattere bonario. Ci saranno molte sorprese e belle storie da raccontare.

"Dall'occhio sinistro non ci ho mai visto, a causa di un'uveite che mi colpì da piccolo, seguita da un'iridociclite plastica".

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