Piscedda: "Lazio grande squadra, con il Verona non ci saranno problemi"

Rufina Vignone
Febbraio 5, 2020

Su Caicedo ci ha parovato fino alla fine del mercato in entrata italiano il Beijing Guoan che ha provato a convincere il giocatore con un ricco triennale da tre milioni di euro (tetto massimo imposto ai club dal governo cinese) e un ricchissimo bonus alla firma del contratto, il nuovo modo per attirare i calciatori in Cina dopo che il governo ha fissato il tetto a soli 3 milioni. Nel computo complessivo, tenendo conto anche dei match giocati in terra emiliana, su un totale di 31 sfide in Serie A, il bilancio totale risulta invece molto più equilibrato e riporta 12 vittorie della Lazio, 11 vittorie della Spal e 8 pareggi (47 gol laziali e 38 estensi).

La cronaca: La spregiucatezza che mister Semplici chiedeva ai suoi si rivela subito letale per la Spal, incapace di gestire la qualità dei biancocelesti in campo aperto. E dire che la Spal non dispiace quando dialoga nella trequarti avversaria ma quando la Lazio riparte è letale.

Al 38′ arriva addirittura il 4-0, merito dell'intesa Immobile-Caicedo, che combinano permettendo anche al centravanti ecuadoriano di trovare la doppietta personale, con uno splendido tiro a giro. Al 29′ è Lazzari a scappare in contropiede servendo Immobile che irride Bonifazi con un tunnel ma non riesce poi a saltare Berisha. Già, ha esultato per un gol. In mezzo "alla tempesta perfetta" Missiroli segna il goal della bandiera, nella seconda frazione di gioco, al 65′.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Caicedo, Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Silva, Vavro, Marusic, Parolo, Minala, D. Anderson, A.Anderson, Lukaku, Jony, Adekanye. All. A disp. Letica, Thiam, Felipe, Zukanovic, Salamon, Valdifiori, Murgia, Tunjov. All.

VAR e AVAR: Guida, Fiorito.

Tiri (in porta): 12 (10) - 10 (5).

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