Legambiente, sono diminuiti i pendolari in Campania

Bruno Cirelli
Febbraio 5, 2020

Brevemente, le priorità individuate da Legambiente per il rilancio del trasporto ferroviario sono: 1- più treni sulla rete ferroviaria; 2 priorità agli investimenti infrastrutturali nelle città; 3 - un piano per muoversi al Sud in treno.

Legambiente ha presentato questa mattina a Palermo Pendolaria 2019, il suo rapporto annuale sul trasporto ferroviario in Italia, per fare il punto su che cosa si muove e che cosa no sulla rete, in termini di soldi, convogli e persone, e approfondire i risultati prodotti dagli investimenti. Pendolaria, dal 2008, racconta numeri e storie, buone pratiche e denunce da parte dei comitati pendolari che vengono raccolte durante l'anno e sono consultabili sul sito www.pendolaria.it. All'incontro, introdotto dal vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini e coordinato dal presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna, sono intervenuto tra gli altri il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano, il direttore generale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Angelo Mautone, l'assessore ai Trasporti della Regione siciliana Marco Falcone, dirigenti di Trenitalia e RFI. La Regione però, ha ancora ha una bassa percentuale di stanziamento procapite per la cura del ferro, considerando gli stanziamenti 2018 di 58,6 mln di euro, che in rapporto al bilancio regionale sono dello 0,28% della spesa, e considerando anche che tra 2009 e 2018 l'investimento per ogni abitante è stato di soli 6,14 euro all'anno; entrambi dati sotto la media nazionale. "Il cambiamento della mobilità è imprescindibile per conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dall'Unione europea al 2030 e al 2050 in cui si dovrà aver raggiunto la totale decarbonizzazione".

Il 2019 è stato per il nostro trasporto ferroviario un anno particolare: ha celebrato i dieci anni dall'entrata in funzione delle linee ad alta velocità e diversi cambiamenti tanto sulle linee nazionali, con la concorrenza tra treni veloci, quanto nelle Regioni, che hanno ormai tutte un contratto di servizio con gli operatori del servizio ferroviario. Conseguentemente, i passeggeri trasportati sui treni AV di Trenitalia sono passati dai 6,5 milioni del 2008 a 40 milioni nel 2018, con un aumento del 517%.

"L'obiettivo", conclude Zanchini, "è raddoppiare il numero di viaggiatori giornalieri su treni regionali e metropolitane, dagli attuali 5,7 milioni a 10 milioni".

Tra gli interventi effettuati, invece, compaiono le due nuove stazioni L'Aquila Sassa Nucleo Sviluppo Industriale e L'Aquila S. Gregorio che, evidenzia Legambiente, permettono di offrire nuove opportunità di viaggio per i pendolari e maggiore capillarità nei collegamenti.

Nel dettaglio, i passeggeri che usufruiscono del servizio ferroviario regionale sono 2milioni e 919mila, aumentati dell'8,2% rispetto al 2010.

Grazie agli investimenti decisi nella XVII legislatura, nel quadriennio 2017-2020 entreranno in circolazione 210 nuovi treni. L'eta' media dei convogli sulla rete ferroviaria regionale sta calando (in particolare al nord e nel centro Italia), e' arrivata a 15,4 anni, grazie al trend iniziato negli scorsi anni con l'immissione di nuovi convogli di Trenitalia. Il numero degli utenti è in crescita: due milioni e 78mila persone al giorno prendono le metropolitane presenti in 7 città italiane (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania), con un aumento complessivo di quasi 65mila passeggeri tra il 2018 e il 2017, dovuto in particolare alle linee di metro di Milano, Catania e Brescia dove si registra una crescita costante e consistente. Per quanto riguarda gli Intercity, si stanno investendo 300 milioni tra revamping (ristrutturazione e ammodernamento di locomotori e vagoni preesistenti) e la riconversione dell'intera flotta. La differenza di dotazione di trasporto su ferro delle aree urbane italiane rispetto all'Europa rimane rilevantissima ed e' una delle cause dello smog che attanaglia le citta' italiane.

Le corse giornaliere in Provincia di Bolzano sono 266, quasi quante quelle offerte in Sardegna (297) dove però la popolazione è oltre il triplo. Emerge dal dossier anche che il costo a km è tra i più bassi d'Italia, mentre è tra i più alti il numero di abbonati pari a 321.473.

Sono 31mila i viaggiatori in più in Puglia e 100mila in Emilia-Romagna.

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