Guaidò ospite di Trump per stato Unione

Bruno Cirelli
Febbraio 5, 2020

E alle sue spalle la speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha platealmente strappato la copia dell'intervento che il presidente le aveva appena consegnato.

Donald Trump ha tenuto davanti al Congresso il suo terzo discorso sullo stato dell'Unione.

"Io ho mantenuto le mie promesse", rivendica il presidente, in quello che trasforma ben presto in una sorta di comizio, infiammando il clima. Le deputate democratiche, invece, hanno indossato tutte un vestito bianco in onore del movimento delle suffragette. Cercando di giustificare il ridicolo maquillage con cui truccò come gesto di responsabilità l'inciucione gialloosso, il senatore semplice rievocò la tremenda immagine di uno storico strappo istituzionale: Donald Trump che, al dibattito tv con la sfidante Hillary Clinton, prometteva che non le avrebbe stretto la mano, se fosse stato sconfitto alle urne dalla candidata dem. Inaccettabile: il senso di terrore che quella scena gli aveva instillato lo aveva spinto tra le braccia dei Cinque stelle, pur di impedire al dinamitardo Matteo Salvini di scegliersi un capo dello Stato a sua barbara immagine. Promesse mantenute che hanno suscitato i cori dei repubblicani: "Usa! Usa!" e "Four more years", altri quattro anni alla Casa Bianca. Prima di pronunciare il suo discorso il presidente ha ignorato la mano tesa della Pelosi.

La speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, strappa il discorso di Trump durante la conclusione del presidente. "È stata la cosa più cortese, considerando quali potevano essere le alternative", ha commentato. E il conferimento della Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile, a Rush Limbaugh, il popolare conduttore radiofonico e opinionista conservatore, che ha annunciato di avere un cancro in stadio avanzato.

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