Coronavirus: Speranza, "Non inseguo chi ci lucra"

Bruno Cirelli
Febbraio 3, 2020

"Siamo un grande Paese e non dobbiamo avere paura".

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è tornato sulla questione del coronavirus, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Governo italiano, in seguito ai due casi a Roma in un hotel del centro storico. Speranza ha già adottato provvedimenti unici in Europa, come il blocco dei voli da e per la Cina e assicura che, anche se al momento l'epidemia non rappresenta un problema, "prenderemo le cose seriamente".

"Quando giovedì scorso l'Oms ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza sanitaria, anche noi abbiamo ritenuto di alzare il livello di sorveglianza". Sulla chiusura del traffico commerciale per la Cina qualche polemica c'è stata: "Evitare la diffusione del contagio è l'aiuto più concreto che possiamo dare alla Cina per uscire rapidamente da una situazione di emergenza".

L'Italia ha immediatamente pianificato misure di controllo e il commissario straordinario, Angelo Borrelli potrebbe requisire strutture ricettive, se ci fosse la necessità di alloggiare cittadini e turisti cinesi in Italia.

Poi ringrazia il personale medico-sanitario: "Voglio ringraziare donne e uomini che in questi giorni si impegnano 24 ore su 24 per tutelare il diritto alla salute degli italiani. Il nostro servizio sanitario è tra i migliori al mondo, ed è in grado di affrontare come si deve questa vicenda".

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