Serie A, la Roma vede i sorci neroverdi: giallorossi schiantati dal Sassuolo

Rufina Vignone
Febbraio 2, 2020

Il pari nel derby ha lasciato l'amaro in bocca per le tante occasioni create e il dominio del gioco non sfociato nel goal: la Roma avrebbe con ogni probabilità meritato di vincere contro la Lazio, ma è già tempo di guardare al prossimo impegno che non sarà dei più semplici. "Perdevamo 3-0, non è facile ed eravamo tutti un po' nervosi". "Forse era troppo tardi dopo il 3-0".

Il gioco di Fonseca si riesce a fare quando siete in 11 al top... Ci siamo detti basta, sembrava sempre che qualcuno aspettasse il compagno sul pallone che poi non arrivava mai. Vogliamo avere sempre la palla ed è difficile se qualche giocatore non è a livello. Ci sono tanti giocatori esperti ma anche tanti giocatori giovani che non devono vivere per 2-3 partite, bisogna fare sempre di più. I giallorossi a causa di un primo tempo disastroso, hanno rimediato un roboante 4 a 2 che alimenta le critiche per le recenti prestazioni altalenanti. "Locatelli è stato bravo nel momento di difficoltà, ha preso in mano la squadra in maniera importante, da leader". Come abbiamo visto nel secondo tempo abbiamo fatto di tutto per ribaltare la partita ma poi abbiamo preso gol. Abbiamo perso 3 punti e dobbiamo recuperarli da qualche altra parte. Continuiamo sulla nostra strada e speriamo di dimenticare più presto possibile questa partita. "Dobbiamo vincere contro il Bologna, non c'è altra soluzione".

Cosa è successo sul salvataggio di Locatelli?

"Ha fatto un miracolo". Non ho visto la palla subito quando tirava Cristante. "Quando l'ho vista pensavo di arrivare prima ma invece no".

Il più bello dei 100 gol con la Roma?

"Sicuramente quello a Londra contro il Chelsea".

Come è passato il messaggio che Florenzi è andato via?

La sfida per il Sassuolo è quella della continuità: "Sono uscito dallo spogliatoio e detto che domenica è una partita dove dobbiamo dimostrare chi siamo. Il primo gol è venuto da un corner in cui non eravamo messi bene, il secondo da un uscita di Kyriakopoulos fatta non bene e da un fallo di mano". Alessandro è stato un giocatore importantissimo per noi, il Capitano, ma lo capisco perché l'Europeo non è una cosa piccola. Lo sono sia tecnicamente che fisicamente, sia a capire le situazioni. Speriamo che faccia bene lì e poi vediamo a giugno che succede.

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