Coronavirus, la Farnesina: domani parte un volo per il rientro degli italiani

Barsaba Taglieri
Febbraio 2, 2020

Le condizioni dei due turisti cinesi che hanno contratto il virus coronavirus sono stabili. "Ieri abbiamo saputo che un aereo militare ci verrà a prendere e che lunedì saremo in Italia: finalmente". Nel senso che sfuggono tutti i casi più lievi. Questo comporta una sottostima del numero dei casi. Una decisione definitiva non e' stata ancora presa dal Ministero della Salute, ma questa al momento sembra l'ipotesi piu' accreditata per motivi logistici. Secondo i modelli inglesi, per esempio, le stime vanno da migliaia di casi ad alcune decine di migliaia.

Potrebbero trascorrere gli eventuali 14 giorni di 'sorveglianza' sanitaria in una struttura militare i circa 60 italiani che domani dovrebbero essere rimpatriati da Wuhan. "Vorrei che anche gli altri Paesi Ue facessero altrettanto e ci coordinassimo tutti quanti".

Roma, 29 gen. (askanews) - L'Unita' di Crisi della Farnesina, in stretto coordinamento con il Ministero della Difesa, il Ministero della Sanità e l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani", sta organizzando un volo operato dal Comando Operativo di Vertice Interforze, per rimpatriare i cittadini italiani bloccati a Wuhan, la città cinese maggiormente coinvolta dal nuovo coronavirus.

A bordo ci saranno personale medico e infermieri specializzati delle forze armate, con adeguato equipaggiamento sanitario al seguito, coordinati da un team dello "Spallanzani".

"E' dal 22 gennaio scorso che siamo chiusi in hotel - continua - non possiamo uscire e la situazione è pesante: la preoccupazione del contagio, il pensiero dei familiari in Italia, sono sposato e ho due figli, e poi non poter uscire, dover rimanere sempre confinati in hotel è veramente difficile". Da Wuhan i cittadini italiani potranno partire solo dopo visita medica che escluda problemi, quindi solo se sani.

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