Coronavirus isolato da medici italiani, tra loro anche una dottoressa di Procida

Barsaba Taglieri
Febbraio 2, 2020

Sono tre donne, tre ricercatrici italiane le protagoniste dell'impresa dell'istituto Lazzaro Spallanzani, riuscito a isolare il nuovo coronavirus, passo fondamentale per sviluppare terapie e possibile vaccino, per la prima volta in Europa, la terza volta al mondo. Insieme alle colleghe Maria Rosaria Capobianchi e Francesca Colavita hanno lavorato sodo negli ultimi giorni fino a raggiungere questa scoperta. E' lei a capo della ricerca cui ha contribuito in maniera determinante la Molisana Francesca Colavita, 30enne di Campobasso. Si tratta di Concetta Castilletti, 56enne di Ragusa responsabile della Unità dei virus emergenti, specializzata in microbiologia e virologia. "Il risultato ottenuto oggi è il frutto del lavoro di squadra, della competenza e della passione dei virologi di questo Istituto, da anni in prima linea in tutte le emergenze sanitarie nel nostro Paese", ha commercato Capobianchi.

A loro si aggiungono Marta Branca, direttore generale dell'INMI, Fabrizio Carletti, esperto nel disegno dei nuovi test molecolari, e Antonino Di Caro che si occupa dei collegamenti sanitari internazionali.

"L'isolamento del virus ci permetterà di migliorare la risposta all'emergenza coronavirus, di conoscere meglio i meccanismi dell'epidemia e di predisporre le misure più appropriate", ha aggiunto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani.

"La grande professionalità dei nostri medici, biologi e ricercatori - ha concluso infine il ministro della Salute - ci fornisce ulteriori strumenti di contrasto per fronteggiare questa emergenza sanitaria e conferma la qualità e l'efficienza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, su cui dobbiamo continuare ad investire". "Inoltre avere un virus in coltura permette di provare farmaci in vitro - conclude la virologa dello Spallanzani - e studi di patogenesi, sui meccanismi di replicazione, i rapporti tra il virus e la cellula ospite e i casi di infezioni primarie e secondarie".

La sequenza parziale, denominata 2019-nCoV/Italy-INMI1, è stata già depositata nel database GenBank, e sarà resa disponibile per la comunità scientifica internazionale.

VACCINO TRA PIU' DI 6 MESI - Il vaccino contro il coronavirus "non è dietro l'angolo".

"Abbiamo isolato il virus": l'annuncio è arrivato oggi con il ministro della Salute Roberto Speranza che, durante una conferenza stampa all'ospedale Spallanzani di Roma, ha spiegato le novità sul nuovo coronavirus 2019-nCoV che sta spaventando la Cina e il mondo intero.

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