Coronavirus / Annuncio da Roma, Spallanzani: "Isolato il virus". Ora il vaccino

Barsaba Taglieri
Febbraio 2, 2020

Sono in continuo monitoraggio le condizioni dei due cittadini di nazionalità cinese provenienti dalla città di Wuhan positivi al test del nuovo coronavirus, ricoverati all'Istituto Nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani.

"Con l'isolamento del virus da parte dell'equipe di virologi dello Spallanzani si conferma l'assoluta qualità delle strutture sanitarie della nostra regione", ha aggiunto Alessio D'Amato, assessore alla sanità della Regione Lazio.

Al momento all'Ospedale Spallanzani di Roma sono ricoverati "13 pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall'epidemia e tutti loro sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus, tutt'ora in corso".

L'Italia è il primo Paese in Europa a farlo. Capobianchi ha spiegato che il risultato ottenuto "è il frutto del lavoro di squadra, della competenza e della passione dei virologi di questo istituto, da anni in prima linea in tutte le emergenze sanitarie nel nostro Paese". Non solo: sarà più semplice "studiare il meccanismo della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino".

Alla domanda se la scoperta aiutasse la ricerca su una cura per il Coronavirus, Capobianchi ha risposto: "Quando si scoprono virus nuovi il materiale di partenza iniziale cruciale è proprio il virus - ha risposto - Averlo a disposizione, e avere anche un sistema di crescita e coltivazione in vitro, ci dà uno strumento per perfezionare l'attuale diagnosi, che è molecolare, e perfezionare i test sierologici che ancora non ci sono, cioè la ricerca degli anticorpi nel sangue". "L'Italia - aggiunge il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani Giuspeppe Ippolito - diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca". "La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è già stata depositata nel database GenBank, ed a breve anche il virus sarà reso disponibile per la comunità scientifica internazionale". "Abbiamo molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione".

"La grande professionalità dei nostri medici, biologi e ricercatori - ha concluso infine il ministro della Salute - ci fornisce ulteriori strumenti di contrasto per fronteggiare questa emergenza sanitaria e conferma la qualità e l'efficienza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, su cui dobbiamo continuare ad investire".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE