27,8 milioni di multa a TIM per le chiamate indesiderate

Paterniano Del Favero
Febbraio 2, 2020

Comprendiamo bene il fastidio provato e che evidentemente è stato considerato anche dai giudici. L'Authority ha inflitto una sanzione da 27,5 milioni per, spiega una nota "numerosi trattamenti illeciti di dati legati all'attività di marketing". Tali violazioni, come riferito dall'Antitrust, riguarderebbero nel complesso milioni di persone, contattate senza consenso.

Dopo la maxi multa dell'AGCM di ieri, il Garante per la Privacy ha comminato a TIM il pagamento di una sanzione da 27,8 milioni di Euro per telemarketing selvaggio, ed obbligato l'operatore telefonico ad adottare 20 misure correttive. "Dalla complessa attività istruttoria che ne è derivata, svolta anche con il contributo del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, sono emerse numerose e gravi violazioni della disciplina in materia di protezione dei dati personali".

Il caso più clamoroso?

Lo dimostrano gli accertamenti effettuati dall'Autorità: contatti senza il consenso degli utenti da parte delle società di call center gestite da TIM, telefonate ripetute (un utente è stato chiamato in un mese per 155 volte) o contatti a numerazioni "fuori lista" (cioè assenti dagli elenchi delle persone che l'operatore può contattare). Tra queste, ha vietato a Tim l'uso dei dati a fini di marketing di chi aveva espresso la volontà di non ricevere telefonate promozionali e dei "non clienti" che non avevano dato il consenso.

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