Coronavirus: le linee guida del ministero

Barsaba Taglieri
Febbraio 1, 2020

Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente.

Attualmente tutte le organizzazioni sanitarie sono impegnate per evitare che il virus si propaghi ulteriormente fuori dai confini della Cina e provochi il decesso di soggetti in altri continenti.

Il Ministero indica anche come difendersi dal contagio: mantenere l'igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche), preservare le vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. La terapia di supporto può essere molto efficace.

Se nelle due settimane successive al vostro ritorno si dovessero presentare febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie, a scopo precauzionale contattate il vostro medico di fiducia, riferendo del vostro recente viaggio. Generalmente la malattia si manifesta con sintomi quali: febbre elevata, tosse, malessere generale e difficoltà respiratorie, che sfociano generalmente in una polmonite, ossia in un'infezione a carico dei polmoni. Nel resto dell'Europa, i casi confermati, al 30 gennaio, sono: cinque in Francia, uno in Finlandia e quattro in Germania. La maggior parte delle persone finora decedute a causa del virus infatti, aveva degli stati patologici pregressi che ne rendevano debole i sistema immunitario.

Sì, alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario. Questo l'appello del ministro della Salute Roberto Speranza, durante l'informativa sul coronavirus nell'Aula della Camera. Al 21 gennaio 2020, sono stati segnalati in totale 295 casi confermati di infezione da 2019-nCoV, inclusi 4 decessi: 291 dalla Cina di cui 270 da Wuhan, 14 a Guangdong, 5 a Pechino e 2 a Shanghai, e 4 casi in altri paesi asiatici: 2 in Thailandia, 1 in Giappone e 1 in Corea del Sud. La fonte di questo nuovo virus non è ancora nota.

Il rischio di trasmissione esiste solo se si è stati in stretto e prolungato contatto con il paziente. I malati affetti da infezione da nuovo Coronavirus, inoltre, vengono ricoverati in ambienti separati dagli altri degenti.

L'OMS incoraggia tutti i Paesi a rafforzare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute acute (SARI), a rivedere attentamente eventuali casi insoliti di SARI o di polmonite e a comunicare all'OMS qualsiasi caso sospetto o confermato di infezione da nuovo coronavirus.

"Abbiamo trasmesso - continua il comunicato - a tutte le nostre Aziende associate quanto da voi predisposto in merito alle informazioni da fornire all'utenza con il relativo numero di pubblica utilità ed il sito ministeriale". I paesi sono incoraggiati a continuare a rafforzare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il regolamento sanitario internazionale (2005). Le indagini sull'epidemia sono in corso e poiché si tratta di una situazione emergente e in rapida evoluzione, le informazioni verranno aggiornate ogni volta che vi siano informazioni rilevanti.

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