Coronavirus, in Italia è stato di emergenza. Le ultime notizie

Barsaba Taglieri
Febbraio 1, 2020

"Non c'è nessun motivo di creare panico e allarme sociale".

I primi segnali mercoledì pomeriggio, con violenti attacchi di tosse, poi un velocissimo peggioramento delle condizioni di salute: si parla dei due cinesi contagiati dal coronavirus, primi due casi ufficiali in Italia confermati nella serata di giovedì. La coppia di viaggiatori, originari della provincia dello Wuhan è arrivata a Milano il 23 gennaio, si è poi spostata in altre città, tra cui anche la nostra, per raggiungere poi Roma il 28 gennaio. La stanza dove i due soggiornavano all'hotel Palatino, nel cuore della Capitale, è stata sigillata.

Marito e moglie, 67 e 66 anni si sono sentiti male e visti i sintomi sono stati ricoverati allo Spallanzani. La coppia faceva parte di una comitiva che era arrivata in Italia da 10 giorni per un tour, adesso tutti il resto del gruppo è sotto sorveglianza sanitaria.

Sono trentadue le persone sotto osservazione attualmente all'ospedale Spallanzani: venti di queste si trovavano sul pulmino diretto a Cassino e intercettato ieri dalla polizia, mentre dodici sono i nuovi ricoveri.

Conte ha voluto rassicurare tutti i cittadini italiani comunicando che sono state predisposte tutte le misure precauzionali per isolare i due casi accertati e si sta ricostruendo il percorso che avrebbero fatto durante la loro permanenza nel nostro paese. Intanto c'è un caso sospetto anche in Veneto: un minore del Trevigiano rientrato da un viaggio in territorio cinese. Gli antivirali già in commercio "sono farmaci messi a punto per altre patologie, ma al momento sono indicati solo per Paesi ad alta circolazione epidemica". Il sistema funziona e siamo tranquilli.

Il messaggio del titolare del dicastero della Salute Roberto Speranza, si rammenta sul portale dell'Enpam, è "niente allarmismi, ma sia chiaro che questa non è un'esercitazione", e "lo attesta il piano che il ministero di via Ribotta ha varato, mettendo sul piatto 2 milioni e 100.000 euro con un'ordinanza già pubblicata in Gazzetta ufficiale".

Il risultato è stato quello della chiusura del traffico aereo da e verso la Cina.

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato l'epidemia del coronavirus cinese un'emergenza sanitaria pubblica su scala internazionale.

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