Coronavirus: Toyota interrompe produzione in Cina, Starbucks chiude metà negozi

Paterniano Del Favero
Gennaio 31, 2020

Come British Airways, che ha sospeso tutti i voli da e per la Cina, fino a data da destinarsi.

Sono drastiche le misure precauzionali adottate dalle società e dalle multinazionali per arginare il contagio.

"Considerati vari fattori, tra cui le linee guida dei governi locali e regionali e la situazione della fornitura di componenti, a partire dal 29 gennaio, abbiamo deciso di interrompere le operazioni nei nostri stabilimenti in Cina fino al 9 febbraio" - ha annunciato il portavoce della casa automobilistica - Maki Niimi. Dopo la decisione di Groupe PSA di allontanare i suoi dipendenti, con relative famiglie, da Wuhan, città epicentro dell'epidemia del nuovo coronavirus che sta tenendo in apprensione il mondo intero, anche un altro costruttore automobilistico come Toyota si è sentito in dovere di prendere un provvedimento drastico per proteggere i propri dipendenti dal possibile contagio.

L'azienda non è la prima a chiudere negozi nel paese: pochi giorni fa anche McDonald's aveva annunciato una decisione simile. Tim Cook, capo di Apple, ha annunciato che uno degli store della Casa di Cupertino è stato chiuso, mentre nei rimanenti è stato tagliato l'orario di apertura. Per Ikea "la salute e la sicurezza di clienti e personale è una priorità assoluta" e per questo il gruppo svedese chiude temporaneamente la metà dei suoi negozi in Cina.

Il Centro cinese per i controlli e per la prevenzione ha fornito delle immagini nuove della forma del coronavirus. Nel territorio della cosiddetta 'Grande Cina', i casi certi sono quasi 6.000. Tutti e quattro lavorano per la stessa impresa nel distretto di Starberg. Secondo la Farnesina, tra questi con molta probabilità ci sarà anche qualche italiano, mentre il ministero degli Esteri sta cercando di organizzare il trasporto della restante parte di coloro che vogliono rientrare in Italia. Un'operazione comunque complessa, ha detto il capo dell'Unità di Crisi Stefano Verrecchia, a Unomattina. "Siamo sempre in contatto con i connazionali - ha proseguito -". In particolare è stato deciso di convogliare verso l'aeroporto sanitario di Roma Fiumicino gli eventuali voli privati in arrivo dalla Cina destinati allo scalo di Ciampino.

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