Cina: voli cancellati e produzioni bloccate a causa del coronavirus

Barsaba Taglieri
Gennaio 30, 2020

L'epidemia di coronavirus in Cina sta gravemente danneggiando la catena di approvvigionamento mondiale, dal momento che nessuno vuole più viaggiare per fare affari; questo è quanto affermato dal China Law Blog, un sito internet letto dagli avvocati che si occupano di commercio internazionale, e gestito dallo studio legale internazionale Harris Bricken.

Esclusa per gli italiani l'idea di un "trasferimento via terra, che implica quarantene piuttosto complesse", la Farnesina "sta valutando insieme anche con altri soggetti tra cui l'istituto Spallanzani, il ministero della Sanità e il centro interforze l'idea di un trasferimento aereo", che comunque "sarà complesso", ha detto il capo dell'Unità di Crisi Stefano Verrecchia, a Unomattina. "Sulla letalità restano grossi dubbi - ha spiegato al termine di un tavolo tecnico- La maggior parte dei morti sono persone anziane o con malattie croniche, ma la differenza è che per l'influenza abbiamo il vaccino".

In conseguenza della diffusione del nuovo virus, British Airways, Lufthansa e Air France hanno sospeso tutti i voli diretti per la Cina continentale. Ha preso la misura un giorno dopo che il Foreign Office britannico ha aggiornato i suoi consigli di viaggio sulla Cina, mettendo in guardia contro "tutti i viaggi tranne quelli essenziali" verso la terraferma, esclusi Hong Kong e Macao. Più di 9 mila casi sospetti di contagio sono ancora in attesa di un risultato.

E' stato inoltre confermato il primo caso della nuova epidemia negli Emirati Arabi Uniti: il paziente è stato individuato in una famiglia proveniente da Wuhan. Lo riporta l'agenzia di stampa Wam, citando una nota del ministero della Sanità di Abu Dhabi. "La situazione sanitaria generale non è motivo di preoccupazione", ha aggiunto il ministero. Già 400 cittadini australiani si sarebbero registrati chiedendo di essere evacuati da Wuhan e dalla zona circostante. "Siamo sempre in contatto con i connazionali - ha proseguito - che sono circa una settantina in buone condizioni di salute".

Questo spalanca la strada a post allarmistici che partono dall'assunto che il governo cinese non ci stia dicendo tutta la verità. Fa il punto della situazione a Porta a Porta il ministro della Salute Roberto Speranza che ha sottolineato come la situazione sia seria ma non ci sia bisogno di fare allarmismo. "Ci sono due velivoli charter in standby, pronti a partire per prelevare i nostri cittadini dopo la luce verde delle autorità cinesi".

GIAPPONE - Intanto 5 dei 206 cittadini giapponesi evacuati dalla città cinese di Wuhan sono stati ricoverati in ospedale con sintomi della malattia.

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