Chi era Adolfo Natalini, l’architetto morto a Firenze

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 27, 2020

È morto a Firenze all'età di 78 anni l'architetto Adolfo Natalini.

Tantissimi i messaggi di cordoglio da parte del mondo dell'architettura e della cultura, toccante il ricordo di Stefano Boeri: "Autore instancabile di un pensiero creativo dirompente".

Dal 1979 Adolfo Natalini ha iniziato una sua attività autonoma e si è concentrato sul progetto per i centri storici in Italia e in Europa, ricercando le tracce che il tempo lascia sugli oggetti e sui luoghi e proponendo una riconciliazione tra memoria collettiva e memoria privata. Laureatosi nel 1966 a Firenze, fondò il celebre Superstudio Cristiano Toraldo di Francia, Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris e Alessandro Pol. "Firenze, la cultura italiana e la creatività del mondo ne piangono la scomparsa", conclude l'architetto. Ricordiamo che Cristiano Toraldo di Francia era scomparso solo pochi mesi fa, il 30 luglio 2019.

"Con Adolfo Natalini se ne va un pezzo di storia di Firenze e dell'architettura italiana", hanno affermato Ordine e Fondazione Architetti Firenze, secondo cui "il suo lavoro e le sue visioni hanno segnato e influenzato profondamente un'epoca, che è stata un momento di fermento e innovazione per la storia dell'architettura". Nato a Pistoia nel 1941, Natalini è stato uno degli pionieri dell'"architettura radicale": una delle avanguardie più significative degli anni Sessanta e Settanta. L'esperienza del Superstudio terminò dopo circa venti anni di soddisfazioni e idee particolarmente influenti nel settore dell'architettura, come quelle del monumento continuo e della supersuperficie. Suo il master plan del Polo Culturale Bottini dell'Olio, il complesso realizzato nell'ambito dei P.I.U.S.S che comprende il Museo della Città e la Biblioteca, come anche è di Natalini il progetto esecutivo dello Scoglio della Regina (sempre nell'ambito dei P.I.U.S.S). Tre le sue opere: i progetti per il Römerberg a Francoforte e per il Muro del Pianto a Gerusalemme, la banca di Alzate Brianza, il Centro Elettrocontabile di Zola Predosa, la casa in Saalgasse a Francoforte, il Teatro della Compagnia a Firenze.

Nel 1991 diede impulso alla costituzione di Natalini Architetti, studio di architettura al Salviatino, a Firenze, con Fabrizio Natalini, omonimo ma non parente.

Natalini è stato anche docente ordinario alla facoltà di architettura di Firenze, oltre che accademico dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, dell'Accademia di Belle Arti di Carrara e dell'Accademia di San Luca, e membro onorario del Bda (Bund Deutscher Architekten) e del Faia (Honorary Fellow American Institute of Architects). Della Natalini architetti è anche il progetto architettonico del centro commerciale "I Gigli" a Campi Bisenzio e il nuovo allestimento del Grande Museo del Duomo di Firenze, inaugurato nel 2015.

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