Abusi: card. Braz De Aviz, casi violenze anche tra suore

Bruno Cirelli
Gennaio 25, 2020

Spesso si pensa che nella vita di una suora vengano affidati compiti su misura, compiti capaci di salvaguardare il silenzio e la preghiera: così dovrebbe essere. Secondo suor Lounghry, "la disparità di genere è uno dei nodi, non dobbiamo limitarci a intervenire sul singolo caso ma considerarci all'interno di un ecosistema".

Anche le superiori possono soffrire per lo stress: "Esiste il burnout da lunga leadership", spiega la suora australiana. In un'intervista a un mensile del quotidiano L'OSSERVATORE ROMANO, il Cardinale Joao Braz De Aviz ha rivelato che presso la Congregazione per gli istituti di vita consacrata, sono in esame alcuni casi di abusi denunciati da suore. "È difficile comprendere quando una sorella è stata abusata sessualmente; è una realtà quotidiana, ma non ne parliamo per vergogna". Braz de Aviz da sapere anche che il Papa ha in mente di realizzare "a Roma una casa per accogliere dalla strada alcune suore mandate via da noi o dalle superiore, in particolare nel caso che siano straniere".

A far suonare un campanello d'allarme è stata suor Maryanne Lounghry, direttrice di un workshop tenutosi a Roma, che ha elencato una serie di problemi delle suore: dagli abusi sessuali a quelli di potere, passando dalla gestione dei beni alla pesantezza di strutture secolari. Il nostro Dicastero è coinvolto per sostenere questa casa. Papa Francesco ci ricorda quanto sia importante essere vicini ai poveri, questo puo' significare essere vicini a situazioni estreme, traumatizzanti. Ho imparato a pregare anche per trovare un parcheggio e un po' me ne vergogno. Si tratta di ex-suore! C'è stato anche qualche caso di prostituzione per poter mantenersi.

"In una congregazione ci sono stati segnalati nove casi - ha dichiarato il porporato -". Le suore scalabriniane hanno assunto la cura di questo piccolo gruppo. Nel settimanale dell'Osservatore, in edicola dal 26 gennaio, vengono intervistate alcune religiose. Oltre ai delitti contro i minori e le "persone vulnerabili", il testo parla anche di altri crimini sessuali che derivano dall'abuso di autorità: i casi di violenza di preti e vescovi sulle suore.

A Parigi parla Anne Lecu, religiosa domenicana, medico, che lavora nel carcere di massima sicurezza di Fleury-Merogis, il piu' grande d'Europa; a Roma, nel monastero agostiniano di clausura dei Santi Quattro Coronati, la Madre Priora Fulvia Sieni e la consorella Ilaria; in Polonia, nel monastero di arnowiec, Malgorzata Borkowska, benedettina, che dopo cinquant'anni di vita religiosa ha scritto "L'asina di Balaam" (non ancora tradotto in italiano), "un appello ai signori del clero".

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