Virus cinese: trasmissione a uomo da serpenti. A Bari caso sospetto

Barsaba Taglieri
Gennaio 24, 2020

Le autorità hanno scoperto che si tratta di un nuovo coronavirus, "una grande famiglia di virus che possono causare malattie negli animali e negli esseri umani, con sintomi che vanno dal comune raffreddore ad infezioni delle basse vie aeree".

Oggi l'Oms ha deciso di non dichiarare l'emergenza internazionale, né raccomanda alcuna restrizione più ampia ai viaggi o al commercio.

Non sarebbero stati riscontrati casi di positività da coronavirus cinese sui 202 passeggeri sbarcati questa mattina all'aeroporto di Roma Fiumicino dal volo della China Southern Airlines, arrivato da Wuhan.

In base al protocollo passeggeri ed equipaggio sono stati sottoposti agli scanner termometrici che misurano la temperatura corporea e fanno scattare un alert anche solo in caso di valori sospetti. Una buona notizia, ma non risolutiva.

Il virus quindi si è ricombinato geneticamente nei serpenti e qui ha fatto il cosiddetto "salto di specie". "I controlli negli aeroporti - si legge in una nota del Ministro - procedono regolarmente e senza incidenti di percorso".

Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.

In particolare in Francia una donna che proveniva proprio dalla città di Wuhan è stata scoperta grazie ad una sessione di chat Su Wechat nella quale affermava di essere riuscita ad entrare in Francia grazie all'utilizzo di antipiretici che le avrebbero permesso di superare quelli che ormai sono forti controlli nella maggior parte degli areoporti d'Europa su tutte le persone proveniente dalla Cina. Nella notte del 23 gennaio, dopo le 04.50, sono atterrate in Italia le 202 persone provenienti dalla città di cinese di Wuhan (attualmente isolata a causa del blocco totale di ogni mezzo di trasporto), epicentro del coronavirus. Primo caso di contagio a Singapore, secondo a Macao. In questo momento il paziente si trova in isolamento in un ospedale di Hong Kong.

Il 2019nCoV è il nome dato al nuovo coronavirus dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Nelle città si è sviluppato il virus misterioso e il primo focolaio è stato individuato nel locale mercato del pesce. Il più noto è quello che causò, a cavallo tra il 2002 e il 2003, l'infezione diffusa di Sars (Severe Acute Respiratory Syndorme): 8mila casi in 30 paesi, con 801 decessi dovuti alle complicazioni successive. I sintomi tenuti cercati sono tosse, febbre e difficoltà respiratorie. Per quanto riguarda i segni radiologici l'ordine dei medici segnala "Infiltrati interstiziali".

L'infettivologa Maria Corongiu, segretario regionale della Fimmg Lazio spiega come occorra evitare i viaggi non necessari e adottare le misure di prevenzione generale, quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi.

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