NAPOLI. Nozze trash di Tony Colombo, licenziati cinque ispettori della Penitenziaria

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 23, 2020

La decisione è dovuta al danno d'immagine che la partecipazione degli ispettori ha determinato, causandone la fine del rapporto di fiducia che si era creato con la penitenziaria.

L'amministrazione penitenziaria ha disposto la destituzione dal Corpo di Polizia penitenziaria di 5 agenti appartenenti alla banda musicale del corpo che, lo scorso 27 marzo, hanno partecipato a Napoli al matrimonio tra il cantante neomelodico palermitano Tony Colombo e Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino ucciso a Terracina il 23 agosto 2012. Vennero immortalati in una serie di video, girati dai fan e postati sui social, mentre suonavano la tromba in occasione del pomposo matrimonio. A coinvolgerli era stata un'agenzia che organizza eventi. Le immagini delle nozze, che ritraevano anche i trombettisti all'opera, erano diventate subito virali sul web ed erano risultate determinanti per incastrare gli ispettori, sospesi poi in via cautelativa da parte del Dap.

Dopo le nozze, in particolare per il concerto che andò in scena in piazza del Plebiscito e per il corteo nuziale che bloccò il traffico su corso Secondigliano, è scattata un'indagine tuttora in corso dell'Antimafia. "Nel contempo, siamo certi che quanto accaduto possa fare da monito per tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria". Così, in una nota, il presidente dell'Uspp Giuseppe Moretti, e il segretario campano Ciro Auricchio, commentano il licenziamento dei cinque ispettori della Polizia Penitenziaria componenti la banda musicale del Corpo.

I licenziamento è solo uno degli effetti determinati dal matrimonio tra Colombo e Tina Rispoli. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati in Procura i due sposi e Claudio de Magistris, fratello del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, indagato in quanto sarebbe stato contattato dal cantante e al quale avrebbe indicato due membri della segreteria del sindaco ai quali rivolgersi per ottenere le autorizzazioni.

Un provvedimento al quale non sembrano opporsi i sindacati della polizia penitenziaria.

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