Peste suina, sequestro a Padova di carne dalla Cina

Bruno Cirelli
Gennaio 22, 2020

Allarme a Padova per un maxi sequestro di quasi 10 tonnellate di carne di maiale provenienti dalla Cina e sospettate di essere contaminate dalla peste suina. I sanitari dell'Ulss 6 Euganea hanno ritenuto il prodotto potenzialmente molto pericoloso, tanto da non voler procedere a un'analisi della carne decidendo il suo immediato incenerimento.

La carne, a quanto pare, proveniva dalla Cina ma era sbarcata a Rotterdam: in Olanda era poi iniziato il viaggio verso l'Italia ed è stata trovata in un magazzino che conserva beni alimentari all'ingrosso. I dettagli dell'operazione, avvenuta con la collaborazione del Servizio Veterinario e del Sian dell'Ulss 6 Euganea, saranno resi noti stamani alle 11 al Comando della Guardia di Finanza di Padova in una conferenza stampa, presieduta dal procuratore euganeo Antonino Cappelleri. Posta sotto sequestro anche l'attività commerciale che aveva ricevuto le carni per gravi e reiterate irregolarità.

Il sequestro è avvenuto alla Gem s.r.l. proprietaria dei due capannoni in via Cile, che sono gestiti dalla Tend Long s.n.c. Denunciati i due proprietari - lui del '74 e lei del '71 - e i tre bengalesi che stavano scaricando la merce. "Per fortuna le Fiamme Gialle di Padova sono intervenute, dimostrando che non bisogna mai abbassare la guardia", ha commentato il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. "Chi pensa di arricchirsi sulla pelle dei veneti deve essere punito". La peste suina si è diffusa velocemente dal 2018 e molti paesi europei hanno già adottato delle misure per contrastare e limitare l'importazione di carni provenienti dalle zone più a rischio.

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