Voto per il caso Gregoretti, PD e 5 Stelle alla sagra dell'ipocrisia

Bruno Cirelli
Gennaio 21, 2020

Una parità che si determina per l'assenza della maggioranza, che diserta polemicamente i lavori per le decisioni che hanno portato alla convocazione della seduta di ieri. E quelli che ora mi attaccano così aspramente per un presunto favore a Salvini, sono gli stessi che giovedì mi ringraziavano. - ha poi spiegato - Anche perché la giunta per il regolamento resterà con questa composizione da qui a fine legislatura: le sembra un vantaggio da poco per la maggioranza? Quanto alla "difesa dei confini" invocata dal leader leghista per negare ai profughi il permesso di sbarco, i giudici hanno ritenuto che "la linea politica promossa dal ministro dell'Interno non fosse, in concreto, incompatibile con il rispetto delle Convenzioni internazionali vigenti".

Una vittoria dell'estrema destra emiliano-romagnola, baluardo della sinistra con Bologna in testa, potrebbe infatti portare alla caduta del Governo formato dal Movimento Cinque Stelle e dal Partito Democratico, e provocare elezioni legislative anticipate, che Salvini aveva auspicato.

Sul caso Gregoretti, il presidente del Senato, Elisabetta Casellati "ha tolto la maschera di figura istituzionale 'super partes' che aveva, per indossare quella di supporter di Salvini".

In Emilia Romagna la Lega di Matteo Salvini può vincere.

La Giunta per le Immunità del Senato si è espressa sul caso Gregoretti. La maggioranza, invece, ha scelto di non presentarsi in aula. La presidente Casellati ha compiuto un atto per me sbagliato: "si è schierata a favore della sua parte politica e questo rimane un vulnus". Col processo a Salvini prendono la palla al balzo: sicuri perdenti alle urne, forse i giudici glielo levano di mezzo. La Procura di Catania dovrebbe quindi riproporrei l capo d'imputazione formulato contro Salvini dal tribunale dei ministri e sottoporlo al giudice dell'udienza preliminare, che dovrà decidere sul rinvio a giudizio.

La giunta delle immunità del Senato ha dato l'ok al processo a Matteo Salvini sull'ipotesi di accusa di sequestro di persona per il caso Gregoretti.

Digiuno per Salvini, il senatore ringrazia: "Vi ringrazio perché sono quasi 5mila italiane e italiani che oggi digiunano, che oggi rinunciano a colazione, al pranzo, alla cena, come segno di vicinanza e di protesta". Mi vogliono in galera ma non hanno il coraggio di votare in Aula. Salvini è garantista verso se stesso giustizialista verso gli avversari. Mentre per il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, "Salvini che fa la vittima è patetico". "Li mandiamo a Sanremo, tutti a Sanremo", ha replicato il leader leghista, "ormai non vincono più le elezioni, provate a vincere Sanremo, vediamo se ce la fate".

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