La multa a LIDL per la pasta Italiamo e Combino

Paterniano Del Favero
Gennaio 19, 2020

L'Antitrust ha sanzionato Lidl per 1 milione per "aver ingannato i consumatori sulle caratteristiche della pasta a marchio 'Italiamo' e 'Combino', inducendoli in errore sull'origine italiana della materia prima".

In Italia, l'Antitrust viene denominata Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Complessivamente l'Antitrust ha concluso in tutto cinque procedimenti istruttori riguardanti informazioni fuorvianti sull'origine del grano duro usato nella produzione di pasta di semola di grano duro.

Ma alla fine, il provvedimento di pratica commerciale scorretta è stato adottato solo nei confronti della Lidl che non ha presentato impegni nel corso della procedura istruttoria.

Le prime quattro si sono tutte impegnate a cambiare le informazioni date sull'etichetta e sui siti aziendali, mentre il marchio tedesco no. A differenze del marchio tedesco, le aziende adotteranno un nuovo set informativo che "permetterà così di evitare la possibile confusione tra provenienze della pasta e origine del grano". L'Autorità ha accolto e reso obbligatori gli impegni presentati da Auchan, Cocco, De Cecco e Divella. Il grano utilizzato per la produzione della pasta indicato come italiano in realtà arrivava anche da Canada, California, Arizona e, nel caso del marchio Passioni distribuito dall'Auchan, da Argentina, Russia, Francia, Grecia, Messico e altri. Per le autorità la Lidl avrebbe "ingannato i consumatori": "Lidl ha utilizzato negli ultimi 30 mesi semola ottenuta da miscele di grani duri provenienti sia dai paesi Ue che non Ue, in cui quello italiano rappresentava in media una quota del 40%".

La stessa cosa per il marchio "Combino", sulla confezione ci sono immagini che richiamano i paesaggi italiani accompagnati dalla dicitura 'Prodotto in Italia' e l'indicazione "Specialità italiana". Infatti, le confezioni a marchio "Italiamo" riportano sulla parte frontale le indicazioni relative all'italianità del prodotto: le diciture 'Italiamo' e 'Passione Italiana', l'immagine della bandiera italiana, nonché l'indicazione 'IGP' nel caso della Pasta di Gragnano IGP.

Una recente indagine europea ha mostrato che l'origine del prodotto alimentare è la variabile di scelta maggiormente considerata dagli italiani al momento dell'acquisto del cibo (è indicata dal 62% dei consumatori italiani, contro il 53% della media Ue) e ha un'importanza ben superiore a quella del prezzo. L'Antitrust multa la nota azienda, per aver diffuso informazioni fuorvianti circa l'origine del grano duro utilizzato nella produzione della pasta di semola di grano duro di Italiamo e Combino (a marchio del discount).

La comunicazione riportata sulle confezioni, sostiene Lidl, "è perfettamente conforme a quanto stabilito dalla normativa vigente, in linea con l'impegno quotidiano nel garantire trasparenza e completezza di informazione al consumatore sulla provenienza delle materie prime utilizzate nei prodotti offerti nei propri punti vendita".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE