Cina, possibili 1700 casi del virus "misterioso": paura per il Capodanno cinese

Barsaba Taglieri
Gennaio 19, 2020

Al momento due casi dell'infezione si sono verificati in Thailandia e uno in Giappone, tutti in persone provenienti dalla città cinese che ha 11 milioni di abitanti e un aeroporto internazionale. Secondo gli esperti, riporta la Bbc, il fatto che il virus sia stato "esportato", fa pensare che il focolaio di partenza sia molto più ampio.

Alla luce dell'allarme, negli aeroporti di San Francisco, Los Angeles e New York sono scattati i controlli per tutti i passeggeri provenienti dalle zone colpite con maggiore intensità dall'infezione. Secondo il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie il rischio di esportazione di un caso in Europa è definito basso, anche se ci sono tre aeroporti che hanno voli diretti con la città di Wuhan.

Il mercato da cui si è originato il focolaio, scriveva nei giorni scorsi l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) è stato chiuso il primo gennaio.

Intanto, la Cina ha pubblicato su una piattaforma online liberamente accessibile la parte iniziale della sequenza genetica del virus misterioso. Per i ricercatori la malattia di cui è responsabile è una "polmonite virale dalle cause sconosciute", come rilevano gli esperti dei Cdc cinesi. Poiché sono già tre le persone con l'infezione scese da un volo che le ha portate fuori dalla Cina, il conto totale è presto fatto (574×3=1722 infettati). Di questo nuovo virus si sa comunque ancora poco. Questa città è stata ritenuta l'epicentro dell'epidemia, dei 17 casi tre sono considerati gravi. Le autorità cittadine hanno affermato che otto persone sono in gravi condizioni, di cui 19 sono guarite e sono state dimesse dall'ospedale, le restanti sono rimaste in ospedale in stato di isolamento a ricevere cure. Ora la paura è che quando centinaia di milioni di persone si sposteranno all'interno della Cina per la festività del Capodanno lunare il nuovo ceppo di coronavirus possa diffondersi in modo esponenziale.

Al momento sono state segnalate solo due decessi, di cui una persona morta mercoledì di anni 69 per complicazione di tubercolosi polmonare che ha danneggiato molti organi.

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