Vinicio Capossela e Young Signorino insieme nel brano +Peste

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 18, 2020

Lo dimostra anche il mondo della musica, che tra i tanti esempi di collaborazioni che pensavamo impossibili oggi ci propone quella tra Vinicio Capossela e Young Signorino. Quest'ultimo è uno degli artisti più controversi dell'ultimo anno, provocatorio ed enigmatico allo stesso tempo. La peste, una delle canzoni che fanno parte nell'ultimo disco di Capossela dal titolo Ballate per uomini e bestie, è stata di fatto rivisitata da Signorino insieme al suo produttore FiloQ.

Il risultato è un dialogo musicale a due voci che prende di mira il continuo diffondersi della "peste digitale". L'idea, nata da un fecondo incontro tra Capossela e Signorino allo Sponz Fest 2019, è accompagnata da un videoclip diretto da Daniele Martinis.

E la peste odierna la si racconta anche con la trap e con Young Signorino: "La peste dell'odio in Rete, della delazione, della diffamazione, del linciaggio, dello squadrismo, dell'oscenità esibita, del circo massimo del like o dislike, del mascheramento, della fake news, delle virulenze epidemiche, ha per me in musica il suono dell'autotune, della trap dei nativi digitali - ha spiegato Capossela a Robinson di Repubblica -".

Lo stesso Capossela conferma nelle sue dichiarazioni di aver lasciato campo libero al trapper: "Gli ho consegnato il pezzo così che lo contagiasse aggiungendoci altra peste, la sua, a generare bacilli e anticorpi". La cura non è l'aspirina, crea il tuo clima, resta in cima che la peste si arrampica. "Volevo contaminare con questo suono il tema e lo svolgimento e così ho cercato l'artista che più stimo nella blogosfera della rete contemporanea, il giovi signore Young Signorino".

Così è nato il remix di Peste: "+Peste", un pezzo prodotto da FiloQ, che ha conservato la ritmica ipnotica dell'originale dove è la zurla a farla da padrone. Signorino è di una purezza disarmante. Un purissimo figlio di Satana, come candidamente afferma. Anzi è Candide lui stesso. I segni della vita e le credenze se li è scritti in faccia, per rivelare più che per nascondere.

Il trapper di Cesena dal canto suo si ritiene onorato di aver potuto collaborare con il Maestro e di "ricevere la stima di un'artista così immenso", così come ha trovato "interessante lavorare al brano proprio per la sua tematica" riuscendo a suo dire ad "inserirci qualcosa di suo". "Spero si capisca la mia voglia di parlare di ciò che sta succedendo, di quello che non va e che riguarda tutti".

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