Von der Leyen: più contrattazione collettiva

Bruno Cirelli
Gennaio 17, 2020

La bozza del documento riporta che la Commissione proporrà di dedicare almeno il 25% del bilancio Ue per investimenti in settori "verdi", cioè 485 miliardi da qui al 2030; ad aggiungersi ad altri 115 miliardi che sono previsti dal cofinanziamento nazionale nel quadro dei vari programmi legati ai fondi strutturali europei; si potrà contare anche sui finanziamenti della Banca europea (piano 'InvestEu'). Una misura che si porrà come base e sostegno per il Green Deal europeo, ed in grado di mobilitare complessivamente 1.000 miliardi di euro circa. La trasformazione che ci si prospetta è senza precedenti e avrà successo solo se è giusta e va a beneficio di tutti. Così la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. La presidente della Commissione Ue forse ignora che la redistribuzione dei migranti, sulla quale lei ha sempre insistito, non è la risposta. Il Parlamento ha già sottolineato che l'Ue dovrebbe ridurre le emissioni del 55 per cento entro il 2030 per diventare climaticamente neutrale entro il 2050 e che un ambizioso bilancio a lungo termine dell'Ue per il 2021-2027 deve essere concordato con urgenza, per dare il via alle relative politiche.

L'11 dicembre 2019, mossa dall'ambizione di rendere l'Unione europea il primo blocco di Paesi al mondo a impatto climatico zero entro il 2050, la Commissione aveva presentato il Green Deal europeo. Altrettanto importante, infine, sarà la rapida adozione della proposta di regolamento sul "Fondo per una transizione giusta".

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