Influenza, brusco aumento: si va verso verso i 3 milioni di casi

Barsaba Taglieri
Gennaio 17, 2020

"L'influenza", - si legge ancora su Ansa.it. - viaggia veloce verso il picco dei contagi e ha già messo a letto quasi due milioni e 300 mila persone. In particolare, nella seconda settimana del nuovo anno, un "brusco aumento del numero di casi" è stato registrato "soprattutto nei giovani adulti e negli anziani".

È l'Istituto Superiore di Sanità a rendere conto della situazione che si sta verificando in Italia per quanto riguarda l'influenza. Sommando i primi giorni di questa settimana il numero dei colpiti si avvicina così a 3 milioni di casi. Dal 6 al 12 gennaio 2020, l'incidenza totale è pari a 6,2 casi per mille assistiti. Dopo il lieve calo dovuto alla chiusura delle scuole nelle festività natalizie, il numero dei contagi influenzali continua a salire velocemente e, come riporta il bollettino dell'Iss, "l'andamento dell'epidemia è simile a quello della stagione 2018-19". I casi (nella settimana fra il 6 e il 12 gennaio) sono stati 374.000, per un totale, da metà ottobre, di circa 2.268.000 persone a letto.

Fra i soggetti più colpiti dalle sindrome influenzali di questi ultimi tempi ci sono i bambini al di sotto dei 5 anni. Come sempre, i più colpiti sono i bambini: nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 10,67 casi per mille assistiti, nella fascia 5-14 anni a 6,81 nella fascia 15-64 anni a 6,72 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 3,31 casi per mille assistiti.

Questa ondata che si sta avendo sta mettendo in crisi tutti i pronto soccorso delle città citate, sono stati presi d'assalto dalla mattina fino a notte inoltrata tanto da generare molto caos nelle aziende ospedalieri e i medici che ne fanno parte.

L'aumento dei contagi si rispecchia nell'affollamento degli studi dei medici di famiglia. Impiega un paio di settimane per essere completamente efficace e andrebbe fatto a inizio stagione per avere una copertura più completa, ma farlo ora permetterebbe di proteggersi almeno per i mesi di febbraio e marzo, dai tre ceppi del virus maggiormente in circolazione.

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