Al via i test per un 'vaccino' contro il colesterolo

Barsaba Taglieri
Gennaio 17, 2020

A coordinare le valutazioni tecniche del medicinale sarà il National Health System, che effettuerà le prove su ampia scala.

Il problema del colesterolo alto, che è uno dei fattori di rischio cardiovascolare più grandi e aumenta di oltre il 20% il rischio di infarto o ictus, riguarda solo in Italia circa il 35% della popolazione. Per controllare la quantità di colesterolo attualmente si utilizzano le statine. Secondo i più recenti studi, però, questi funzionerebbero solo nella metà dei casi.

La terapia di questi vaccini, stando a quando espresso dai media britannici, prevede due iniezioni all'anno. Secondo le analisi dovrebbero ottenere un dimezzamento del colesterolo "cattivo" già dopo poche settimane, anche laddove la statine non hanno fatto effetto. Nello specifico parteciperanno alla prima fase del test uomini e donne di mezza età che non hanno avuto un evento cardiovascolare grave ma sono considerati ad alto rischio. Miglioramenti garantiti dalla molecola inclisiran, che agisce inibendo il gene chiamatoPCSK9. permettendo al fegato di gestire un volume maggiore di colesterolo cattivo LDL.

A tal proposito ne ha parlato Matt Hancock, il ministro della Salute britannico.

L'accordo, aggiunge il comunicato del governo inglese, prevede anche la creazione di un consorzio tra l'azienda e l'università di Oxford per migliorare l'efficienza della produzione del farmaco. "Il nostro appetito per l'innovazione, le infrastrutture avanzate e un sistema sanitario fra i primi al mondo offrono l'opportunità per formulare accordi simili su questa scala per altre terapie".

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