Totti: "Tornare alla Roma? Mai dire mai! Sarei stato un dirigente ingombrante"

Rufina Vignone
Gennaio 16, 2020

"Mai dire mai! - ha spiegato l'ex capitano giallorosso ai microfoni di Dazn - L'amore della gente nei miei confronti non me lo sono mai spiegato del tutto".

Qual è la caratteristica principale di una scuola calcio che nasce nel segno di Francesco Totti? Prima c'era più spontaneità, dialogo, divertimento, si condividevano più momenti nelle altre camere dei compagni, giocando a carte per esempio si stava più a contatto: invece adesso, tra computer, social, smartphone ti chiudi più in camera tua, da solo. per me è la depressione! È una parola vecchia, superata: preferisco dire scouting. Sono uno che si mette sempre in gioco, amo conoscere cose nuove.

"Quando ero fuori a volte mi sarei strappato i vestiti da dirigente per entrare in campo". Le parole sono fondamentali. "Voglio vedere cosa mi porterà il futuro, sicuramente saranno cose positive".

"Io ho sempre avuto la passione: quando c'è quella per un calciatore è tutto" ha rivelato Francesco Totti.

Roma, 15 gen. - (Adnkronos) - "Tornare alla Roma?". E' arrivata un po' inaspettata, ma giusta. Quando decidi di farlo devi pensarci da prima, devi sapere già dove la tirerai. Il pallone va colpito sotto, va accarezzato, come quando prendi la panna col gelato") e dopo aver ribadito la nostalgia del campo ("Una partita in cui ho avuto voglia di togliermi la giacca e scendere in campo? Una? Che torna su vecchio retroscena di mercato: "Non mi sono mai pentito delle decisioni anche se quando avevo 25 anni e mi chiamò il Real Madrid dei Galacticos avevo avuto un po' un momento di disorientamento. Ci ho messo due anni a metabolizzarla, perché non è stata una scelta mia". È stata una doppia vittoria stare per 25 anni con la maglia della mia squadra del cuore.

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