Libia: Di Maio, chiamare Tunisia e Paesi vicini a Berlino - Politica

Bruno Cirelli
Gennaio 16, 2020

Agenpress - "Qui con il presidente tunisino Kais Said".

"L'Italia ha preso impegno con la Tunisia di chiedere il coinvolgimento a Berlino e continueremo a coinvolgerla anche a latere della conferenza, crediamo che insieme si possa elaborare un nuovo approccio innovativo per arrivare a una pace duratura", questa la posizione dell'Italia sulla crisi in Libia espressa da Di Maio.

Il ministro Di Maio ha ribadito che l'Italia crede che la Tunisia debba avere il ruolo che merita alla conferenza di Berlino, annunciata oggi per il 19 gennaio, al tavolo con tutti gli attori di questa crisi.

"Con il presidente - ha detto il ministro alla stampa locale - c'è stato un incontro cordiale e proficuo. Non ci può essere nessuna soluzione duratura e stabile senza il coinvolgimento di paesi vicini e fondamentali, come la Tunisia".

"Ritengo questo incontro importantissimo per le nostre nazioni, l'Italia è diventato il primo paese esportatore in Tunisia, abbiamo delle relazioni economiche fortissime ma ancor più forti sono le nostre amicizie", ha spiegato Di Maio. Nel post è ripetuto l'intervento in tv.

"Quella che abbiamo davanti è una guerra per procura: dobbiamo fermare ogni interferenza esterna". Bisogna smetterla di vendere armi.

Anche in questo caso si tratta di un vertice molto atteso per cercare di trovare un accordo definitivo sulla Libia. A confermarlo è stato il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert. Siebert ha confermato che "i lavori sono in corso e il vertice si terrà in questo mese" con il 19 la prima data utile.

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