Intervista a Sam Mendes, regista di 1917

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 16, 2020

Al culmine della Prima guerra mondiale, due giovani soldati britannici, Schofield (George MacKay) e Blake (Dean-Charles Chapman) ricevono una missione apparentemente impossibile.

Dopo l'uscita limitata della scorsa settimana e il trionfo ai Golden Globes come Miglior Film Drammatico e Miglior Regia, e con dieci nomination agli Oscar appena annunciate, il war movie 1917 di Sam Mendes non può più nascondersi, svettando al Box Office USA con 37 milioni nel weekend e una media per sala da 10,7k su 3434 cinema per il film attualmente più quotato nella stagione dei premi cinematografici, detronizzando Star Wars: L'ascesa di Skywalker al comando da tre settimane.

Dopo il successo ricavato da "Skyfall" e "Spectre", il regista porta al cinema un film di guerra che pare essere già super acclamato dalla critica e che potrebbe avere la strada spianata per i prossimi Oscar.

Scritto da Sam Mendes e Krysty Wilson-Cairns, 1917 comprende nel cast anche Mark Strong, Benedict Cumberbatch, Andrew Scott, Richard Madden e Colin Firth. Devono riuscire ad attraversare il territorio nemico sfidando il tempo, per portare un messaggio in grado di fermare un attacco decisivo contro centinaia di soldati. A pochi mesi da Midway di Roland Emmerich si torna in trincea sul grande schermo per una nuova avventura di coraggio, onore, azione e sentimento. Dovremmo aspettare ancora qualche giorno prima di gustare 1917 al cinema il 23 Gennaio 2020 e le aspettative sono alte a giudicare dalle prime reazioni internazionali.

L'attore si lascia poi andare al racconto di una scena in particolare del film, quella di un dialogo tra lui e il suo commilitone Blake (Dean-Charles Chapman): "Io e Dean giravamo la scena praticamente con il copione in mano e dicevamo: 'Ok, arriviamo fin qui, poi arriviamo all'angolo, circa qui' e ci facevamo un segno".

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