E.Romagna: Pd, 'Salvini nervoso perché cala in sondaggi'

Rufina Vignone
Gennaio 16, 2020

Forse oggi il responso sulla data del voto. Il leader della Lega infatti avrebbe agito all'interno dei suoi poteri ministeriali.

Scherzando Salvini ha detto "Che poi non si sta neanche male in galera, ci riposiamo un po', facciamo un po' di 'briscola a chiamata', un bicchiere di rosso non manca". Ieri la Cassazione, oltretutto, ha stabilito che non c'erano neppure gli elementi per imporre la misura coercitiva dell'obbligo di dimora nei confronti del sindaco Andrea Carletti. Tuttavia, negli ultimi anni, gli obiettivi di sicurezza alimentare e tutela dei consumatori si sono tradotti in sistemi diversi di etichettatura nutrizionale fronte pacco, implementati volontariamente a livello nazionale, come quello 'a semaforo' francese - il cosiddetto NUTRISCORE -, a cui si affiancano anche il modello 'a serratura' nei paesi scandinavi, o il modello 'a batteria' presentato dall'attuale governo proprio qualche settimana fa, e supportato dall'intero sistema produttivo italiano, dagli agricoltori ai trasformatori.

Una data perfetta per ottenere il massimo risultato possibile sotto il profilo della propaganda. Mentre in Calabria sembra che non ci sia storia con una scontata vittoria del centrodestra, in Emilia Romagna tra centrodestra e centrosinistra c'è una vera battaglia all'ultimo voto.

Intanto è andata in scena la quarta riunione della Giunta delle immunità del Senato sul caso Gregoretti.

Così, mercoledì mattina, in uno dei primi comizi del giorno (Salvini è stipendiato dal Senato, ma può permettersi di non andare a lavorare, tanto riscuoterà ugualmente), l'ex ministro sventola la prima pagina di Repubblica che titola "Cancellare Salvini", commentandola in questi termini:"Questa è istigazione a delinquere". Un impegno che era stato preannunciato quando è stato definito il calendario dei lavori, insieme alla "garanzia" di Gasparri che non si sarebbe votato durante l'assenza di Grasso e del 5 stelle Mario Giarrusso, anche lui in missione negli Usa.

Anche nella seduta del 15 gennaio la discussione a Palazzo Madama è rimasta impantanata. C'è un po' di confusione da quelle parti. A differenza di lunedì, questa volta i senatori sono usciti senza partecipare al voto.

"Poi - ha concluso Marcucci - politicamente ciascuno prenderà le sue decisioni".

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