Ratzinger: "Non posso tacere, celibato indispensabile"

Bruno Cirelli
Gennaio 13, 2020

L'ex capo della Santa Sede fa riferimento al Sinodo sull'Amazzonia, che ha avuto tra i temi centrali di discussione la possibilità di ordinare come sacerdoti persone sposate. Un grido che viene riportato sull'homepage de Le Figaro, che pubblica delle anticipazioni di un libro scritto a quattro mani da Benedetto e il cardinale Robert Sarah, che verrà pubblicato il 15 gennaio. "Non posso tacere", scrivono Joseph Ratzinger e Sarah citando una frase di Sant'Agostino.

Opzione, questa, che è entrata nel documento finale, mentre è attesa la decisione di Papa Francesco che dovrà pronunciarsi con l'esortazione apostolica post-sinodale, un documento di cui si attende per i prossimi mesi la pubblicazione. Benedetto XVI e Sarah si lamentano della confusione creata dal sinodo, che è stato più concentrato sui media che sulla realtà, e spiegano di aver deciso di intervenire per esprimere le loro preoccupazioni. "E' urgente e necessario, che tutti, vescovi, sacerdoti e laici, ritrovino uno sguardo di fede sulla Chiesa e sul celibato sacerdotale che protegge il suo mistero", scrivono Ratzinger e il prefetto della congregazione per il Culto divino, secondo le anticipazioni diffuse dal Figaro. "Si può dire che l'astinenza sessuale, che era funzionale, si è trasformata in una astinenza ontologica".

Dal canto suo, il cardinal Sarah spiega che "il celibato se a volte è una prova, è però anche una liberazione", "una gioia" e privare di questo le comunità e i sacerdoti "non è un'opera di misericordia".

Già dieci anni, nell'ambito di un convegno teologico in Vaticano dal titolo "Fedeltà di Cristo, fedeltà del Sacerdote", Papa Benedetto XVI diceva: "C'è grande bisogno di sacerdoti che parlino di Dio al mondo e che presentino a Dio il mondo - spiegava il Papa emerito, tre anni prima delle sue dimissioni -; uomini non soggetti ad effimere mode culturali, ma capaci di vivere autenticamente quella libertà che solo la certezza dell'appartenenza a Dio è in grado di donare". "Non possiamo proporre dei sacerdoti di seconda classe" tanto più "in una Chiesa giovane che ha più bisogne di incontrare la radicalità del Vangelo".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE