Roger Federer, Greta Thunberg e il Credit Suisse: che polemica!

Rufina Vignone
Gennaio 12, 2020

Martedì scorso, come anticipato all'inizio, si è aperto a Losanna un processo nei confronti di dodici attivisti per il clima, chiamati alla sbarra per un'azione condotta nel novembre 2018 nei locali di Credit Suisse del capoluogo vodese quando, vestiti da tennisti, hanno denunciato "l'ipocrisia di una banca che utilizza l'immagine positiva di Roger Federer nelle sue campagne, perseguendo al tempo stesso una politica di investimenti dannosi per l'ambiente", come per esempio nel controverso oleodotto nello Stato del Sud Dakota, negli Stati Uniti.

La figura di Roger Federer non ruota solo al mondo del tennis. La posizione del campione dei 20 Slam: "Prendo il problema dei cambiamenti climatici molto seriamente". Come padre di quattro figli sono grato ai giovani attivisti che ci spingono a riflettere sui nostri comportamenti, ispirando soluzioni.

Restando molto vago e diplomatico, evitando di citare il nome degli sponsor, Federer ha inoltre aggiunto: "Ho apprezzato che sia stata richiamata la mia responsabilità personale, come atleta ed imprenditore, e ho intenzione di sfruttare la mia posizione privilegiata per comunicare con i miei sponsor per discutere di queste importanti questioni". All'Australian Open arriva come il più fresco: toccherà considerarlo favorito.

Mentre oggi la Atp Cup manda in scena la miglior finale possibile tra la Spagna del n.1 Rafa Nadal e la Serbia del n.2 Novak Djokovic (sfida numero 55: i due rivali potrebbero addirittura sfidarsi due volte nella stessa giornata, in singolo e in doppio), Federer farà la solita gita da turista nel santuario dei koala, mai come quest'anno simbolo di un'isola che nei roghi ha perso il suo patrimonio faunistico.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE