Eataly: Guerra lascia cariche operative, Farinetti resta ad - Terra & Gusto

Paterniano Del Favero
Gennaio 12, 2020

Numeri che si annunciano in crescita, anche se restano da capire i tempi e i modi per una quotazione in Borsa annunciata ormai da alcuni anni e finora sempre rimandata. Dopo le indiscrezioni che si sono rincorse nelle ultime ore, arriva l'addio ufficiale di Andrea Guerra che mantiene la carica di presidente del gruppo fondato da Farinetti ma lascia le cariche operative. Lo comunica in una nota la società, in seguito alla decisione del consiglio d'amministrazione. Il cambio ai piani alti della società ha ottenuto l'ok dal cda ed è stato così commentato da Oscar Farinetti: "Andrea Guerra ha dato un contributo decisivo per accelerare l'evoluzione della struttura organizzativa e ha favorito lo sviluppo dell'azienda, l'attuale focalizzazione geografica e la grande crescita professionale delle nostre persone".

"Ad Andrea Guerra vanno i ringraziamenti per l'enorme apporto manageriale e umano fornito in questi quasi cinque anni di intensa attività", dice Oscar Farinetti, fondatore di Eataly. "Nicola, con il quale ho lavorato a strettissimo contatto in questi bellissimi cinque anni, è certamente la persona giusta per guidare la squadra che dovrà compiere l'ulteriore salto evolutivo che Eataly è pronta a fare". Guerra manterrà comunque la presidenza di Eataly per un periodo di transizione.

In un'intervista pubblicata sul Corriere della sera, Oscar Farinetti spiega che il figlio maggiore, Fransceso, si occuperà insieme al padre di Green pea, nuovo progetto imprenditoriale dedicato al vivere sostenibile che verrà lanciato in estate mentre il più giovane, Andrea, si occuperà di Fontanafredda e delle aziende agricole. Nel 2020 sono previste importanti aperture in America e a Londra.

"Eataly non ha bisogno di rastrellare quattrini sul mercato, è in grado di finanziare la crescita tranquillamente con il suo cash flow".

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